La manifestazione
Niente Corso dei fiori a Chiesina Uzzanese
Il presidente Teglia: se vogliamo quest'evento, devono partecipare tutti
CHIESINA UZZANESE. L'associazione Corso dei Fiori e tutti i suoi soci volontari, che dopo quasi trent'anni di stop, hanno fatto rivivere a tutti le edizioni del Corso 2014, la 17ª, e 2015, la 18ª, necessitano, per un anno, di “prender fiato” non realizzando la sfilata di quest’anno.
«Diciamo questo a malincuore - afferma il presidente dell'associazione Roberto Teglia - anche perché abbiamo, oltre alla forza, importante e rara, dei nostri costruttori volontari artisti del disegno, del legno e del ferro, tutti i beni strutturali (carri, materiali di montaggio, piccoli attrezzi, ecc. ecc.) che non possono andare al macero».
Sempre Teglia ci tiene però ad affermare che «per questo vogliamo fermamente andare avanti con un progetto che ci permetta di camminare negli anni futuri», quindi «prima di tutto un capannone per la costruzione e l'allestimento dei carri e poi una rivisitazione di tutti gli aspetti organizzativi e di visibilità della manifestazione». L'Associazione confida, se veramente si vuole che il Corso dei Fiori non si fermi per sempre, che ci sia l'aiuto di tutto il paese di Chiesina Uzzanese, in primis l'Amministrazione comunale, che già ha fatto molto in questi due anni.
«Per questo chi vuole bene al Corso dei Fiori occorre che partecipi alle iniziative pubbliche per il 2016, in modo che a fine anno si sia in grado veramente di ripartire».
Nelle ultime sedute l’assemblea ha deliberato il bilancio consuntivo 2015 e quello previsionale 2016 che tutti possono leggere collegandosi a www.corsodeifiori.it
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
