Proteste
Scultori in cava e Vellano diventa internazionale
Sette artisti provenienti da Usa, Giappone e Italia lavorano la pietra serena per le strade del paese fino al 14 luglio
PESCIA. Sole e polvere. Sono questi gli ingredienti principali di "Scultori in Cava", il primo simposio internazionale di scultura, ospitato nelle famose cave Nardini di Vellano, che vedrà impegnati fino al 14 luglio, sette artisti provenienti da Stati Uniti, Giappone e anche Italia. L'iniziativa nasce dall'idea dello scultore Silvio Viola, direttore artistico della manifestazione e dai fratelli Germano e Marco Nardini, proprietari dell'omonima cava, rimasta l'unica attiva in Valleriana. Obiettivo è la valorizzazione della pietra arenaria, nota come "pietra serena", di cui la Valleriana è particolarmente ricca, unica nel territorio. Infatti, appena al di là del Battifolle la pietra è già completamente diversa, più vicina a quella tipica delle Apuane. La pietra serena è facile da lavorare, è di colore grigio, esteticamente bella a vedersi e resistente al gelo. Fin dai tempi remoti la cavatura della pietra serena in Valleriana ha rappresentato una delle poche risorse a disposizione della gente del posto. C'erano circa un centinaio di cave attive. Le mura difensive dei paesi sono completamente in pietra serena, e così le chiese, i castelli, le torri, i ponti, i muretti, i paracarri. Tutte le castella della Valleriana sono state costruite esclusivamente in pietra serena, che veniva anche esportata in tutto il mondo. Gli scalpellini che avevano imparato il mestiere nelle cave di Vellano andavano poi a lavorare a Lucca e Firenze, ma anche in Francia, Germania e Romania. A Bucarest resta ancora oggi una strada intitolata agli "scalpellini vellanesi" come ricorda Publio Biagini nel suo libro «Il duro pane - cave, cavatori e scalpellini in Valleriana e dintorni». Gli artisti presenti in questi giorni a Vellano - Simone Azzurrini, Kelly Borsheim, Roberto Politano, Mariano Guerrieri, Kumiko Suzuki, Massimo Villani e naturalmente Silvio Viola - stanno lavorando alla realizzazione di statue e panchine sul tema «girando attorno a Pinocchio», che poi verranno donate alla città di Vellano e Pescia. «La scelta del tema ha voluto essere un omaggio a Pinocchio - ha spiegato Silvio Viola - ma anche al concetto di girare attorno tipico della scultura, in cui l'artista gira proprio intorno al blocco di pietra da cui poi prende vita la sua opera». Gli artisti lavorano infaticabilmente tutto il giorno, fermandosi solo per la pausa pranzo, sotto l'occhio di curiosi e villeggianti che si fermano volentieri ad ammirare le performance. «Lavoreremo a Vellano fino al 14 luglio - ha ricordato Viola - venite pure a dare un'occhiata e non dimenticate di portarci un po' di acqua».
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