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«Convenzioni da rinegoziare»

Parcheggi e via Di Boboli, Giurlani replica a Niccolai e Franceschi

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PESCIA. «Troppo semplice evidenziare l'urgenza di intervenire sugli accessi e per la riduzione delle tariffe nei parcheggi ospedalieri, quello su cui l'amministrazione sta lavorando è piuttosto la rinegoziazione dei termini della gestione». Il sindaco Oreste Giurlani interviene nel dibattito sul parcheggio nella zona ospedaliera, rispondendo a tutte le questioni sollevate, sia da parte del consigliere Marco Niccolai che fa parte della sua stessa maggioranza (riduzione delle tariffe e miglioramento degli accessi) sia da parte del consigliere d'opposizione Oliviero Franceschi, che negli scorsi giorni lo ha pesantemente attaccato sulla gestione della faccenda legata alla riapertura della via di Boboli. «L'investimento privato su un'area pubblica è regolato da un contratto - precisa il primo cittadino - quello che ne consentì la realizzazione e ne previde la gestione secondo un piano finanziario e le clausole stabilite a suo tempo, ben prima che la città fosse governata da questa giunta. Soluzioni per tariffe meno elevate o per diverse condizioni di gestione sono possibili, ma devono passare da modifiche degli accordi, che non sono né semplici da raggiungere né affatto scontate, tantomeno se si affidassero agli esiti dell'apertura di un contenzioso giuridico».

Giurlani torna a sottolineare che da tempo, soluzioni per modificare lo situazione gestionale, sono all'attenzione degli avvocati del Comune, ma si tratta di soluzioni che «non presentano nessuna scorciatoia». «I richiami polemici e le sollecitazioni pressanti possono aver valore per alimentare la cronaca locale - evidenzia il sindaco - ma non producono risultati, quelli a cui invece mira l'azione del Comune per pervenire ad una rinegoziazione dei termini della gestione del parcheggio nel pubblico interesse». Dal canto suo il Comune continuerà a lavorare per ottenere una modifica migliorativa del contratto stipulato con Pepar, ma il sindaco auspica altresì un coinvolgimento attivo di altri soggetti, l'Asl e la Regione in primis, «che in tante altre aree ospedaliere è intervenuta per la riduzione delle tariffe attraverso strumenti quali convenzioni o simili».

Per quanto riguarda la riapertura di via di Boboli, il primo cittadino definisce la posizione assunta dal consigliere Franceschi quanto meno «curiosa», dal momento che la «variante ampliamento via di Boboli e adeguamento accesso via Borsellino» fu approvata con una deliberazione della giunta comunale datata dicembre 2012, nella quale ci si riservava di provvedere successivamente ad «eventuali modifiche alla circolazione stradale, come la chiusura di via di Boboli, con barriere new-jersey o altro tipo di struttura» e alla quale Franceschi (che all'epoca ricopriva il ruolo di vicesindaco) era presente. «Togliere semplicemente oggi il new-jersey da via di Boboli significherebbe rendere di fatto ingestibile il parcheggio a pagamento per il quale nell'anno 2012 fu firmato un preciso contratto esponendo il Comune ad un contenzioso e a ingenti danni economici». (m.s.)

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