Sicurezza
Opposizioni: esposto in procura e un sit in all’ex Kartos
MONTECATINI. Non sono bastate alle opposizioni (Lega, Fdian e Mi piace) le rassicurazioni dell'amministrazione riportate ieri dal Tirreno circa l'inizio a settembre degli interventi di...
MONTECATINI. Non sono bastate alle opposizioni (Lega, Fdian e Mi piace) le rassicurazioni dell'amministrazione riportate ieri dal Tirreno circa l'inizio a settembre degli interventi di incapsulamento delle coperture in cemento amianto all'ex Kartos. E ora, anzi, annunciano una mobilitazione anti eternit con tanto di interrogazione al consiglio comunale, esposto alla procura e manifestazione davanti all'ex fabbrica di via Tevere. «In Toscana - spiega Luciana Bartolini (Lega) - ci sono 1.145 siti ancora da bonificare, mentre c'è carenza di luoghi dove poter smaltire l'amianto. Il risultato è che siamo costretti a portare il materiale fuori regione con costi altissimi. È l'ora di realizzare nuove discariche per ridurre la movimentazione dell'eternit. La Kartos è da 10 anni una ferita aperta nel cuore sud della città, peraltro un bacino di sostenitori di Bellandi (che dovrebbe farsi vedere da quelle parti non solo in campagna elettorale): una fabbrica che prima dava lavoro e ora problemi».
Rincara la dose Luca Baroncini, che ha preparato un'interrogazione firmata anche dagli altri due partiti. «Chiediamo - dice il consigliere di Mi piace - ciò che finora l'amministrazione non ha fatto. L’Asl aveva intimato alla proprietà di rimuovere i manufatti entro il 31 dicembre 2015, mentre si è aspettato fino a metà marzo per fare l'ordinanza. Poi questa è scaduta a metà giugno e per fare il sopralluogo si è aspettato luglio: se ci si fosse mossi con più tempismo oggi sarebbero già finiti i lavori».
«Sembra di rivivere - aggiunge Simeone Clamori, Fidian - la stessa situazione dell'ex cinema Adriano, una telenovela andata avanti 6 anni al suono di 91 comunicazioni tra le parti e 4 ordinanze (di cui 3 disattese). Temiamo che anche con la Kartos ci si faccia scudo con tecnicismi e procedure burocratiche che potrebbero prolungare la vicenda di anni. Il Comune dovrebbe creare un fondo di emergenza, quando succedono queste cose». «Il Comune - conclude Bartolini - faccia meno feste e pensi di più alla salute dei cittadini. Da parte nostra organizzeremo una manifestazione e presenteremo un esposto alla procura sulla vicenda».(mec)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
