Attenzione
Grignani scalda il pubblico e la Notte Bianca fa centro
Presenze in calo rispetto al passato, ma erano comunque migliaia le persone nel centro storico di Monsummano per la settima edizione della manifestazione
MONSUMMANO. Forse non la folla oceanica dei primi anni, quando soffiava forte il vento della novità. E poi ci si è messa anche la concomitanza con Italia-Germania, quarto di finale degli Europei di calcio che si è tra l'altro prolungato fino alla lotteria dei calci di rigore. Ma comunque anche sabato sera migliaia di persone, in numero ridotto rispetto alle 25-30.000 degli scorsi anni ma pur sempre migliaia, hanno invaso piazza Giusti e vie limitrofe per la Notte Bianca 2016, settimo appuntamento dell'evento organizzato quest'anno dall'associazione Made in Buggiano.
Di motivi per passare la serata a Monsummano ce n’erano, e pure parecchi. A cominciare dal ritorno sulle scene di Gianluca Grignani, che a Monsummano ha portato i suoi più grandi successi e le canzoni dell'ultimo album “Una strada in mezzo al cielo”. Il cantautore milanese non ha deluso i tantissimi fan dal palco centrale di piazza Giusti. E c’erano anche due maxi schermi per vedere la partita, piuttosto affollati di tifosi: uno di fianco all'Osteria dei Pellegrini e l'altro in piazza del Popolo. I punti spettacolo erano in tutto sette diffusi nel perimetro del centro storico: oltre piazza Giusti, anche viale Martini, via Matteotti, piazza Martini, via Toti e piazza Berlinguer, con lo spazio dedicato ai giovani e ai giovanissimi. Tante le proposte musicali e di intrattenimento: tra le varie esibizioni di difesa personale, di ballo, di fitness e di tango, un torneo di calcio balilla, poi le live band PelleOssa Rock Revolution, il concerto dei Pianeta Zero, degli Ontario, il country con la Fifty Seven Band e le canzoni partenopee dei Ciao Guagliò. Vari i deejay set e le consolle con musica da discoteca su via Toti e in piazza Martini. E naturalmente in piazza Giusti, dove al termine della performance di Grignani è arrivato deejay “full time” Riccardo Cioni. Non mancavano banchi dei mercatini e gli stand enogastronomici, e anche un pullman rosso posteggiato accanto alla statua del Giusti, come un vero e proprio bar viaggiante. A vigilare sul popolo della notte i volontari delle associazioni, gli agenti di polizia municipale e carabinieri.
Non ci sarà stata l’invasione a cui Monsummano si era abituata, ma i pretesti per tirare tardi, fino all’alba, non era difficile trovarli.
Luca Signorini
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