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Cinquanta famiglie hanno bussato al Centro anti-usura di Uzzano

Cinquanta famiglie hanno bussato al Centro anti-usura di Uzzano

Il servizio gestito dalla Misericordia dal 2013 ha erogato prestiti sociali per 12.000 euro «Cerchiamo di ristrutturare i bilanci delle vittime e di rinegoziare i debiti insieme alle banche»

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UZZANO. Cinquanta famiglie ascoltate negli ultimi due anni, 5 pratiche erogate per circa 216.000 euro e prestiti sociali a sei famiglie per 12.000 euro. È questo il bilancio del Centro ascolto antiusura della Misericordia di Uzzano aperto nel 2013. Il centro è parte di una rete toscana che conta 42 sportelli che oggi fanno capo alla Fondazione Toscana per la prevenzione dell'usura, un'organizzazione non lucrativa nata nel 2004 che ha ereditato e oggi prosegue l'attività introdotta dall'arciconfraternita della Misericordia di Siena nel 1998. Del consiglio di amministrazione della Fondazione oggi fanno parte i rappresentanti delle Misericordie, della Regione Toscana e dell'Anci e il suo compito è quello di contrastare il fenomeno dell'usura, purtroppo in crescita in un periodo di crisi come quello attuale, attraverso azioni di informazione, consulenza e operando con i propri esperti nella rinegoziazione dei debiti delle famiglie e facendo da garanti per queste ultime nei confronti degli istituti di credito. Ieri, all'interno del Comune di Uzzano, Roberto Orsi, esperto di debiti in quanto ex impiegato di banca, oggi volontario del Centro ascolto di Uzzano, ha descritto l'attività dei centri di ascolto di tutta la regione presentando un bilancio delle loro attività dalla nascita nel 1998 fino ad oggi, con un approfondimento per l'anno 2015.

«I centri - ha spiegato Orsi - agiscono soprattutto per prevenire il fenomeno dell'usura. Noi aiutiamo le persone che si trovano in una grave situazione debitoria che non riescono più a gestire. Il primo passo è quello dell'ascolto e dell'informazione. A questo si aggiunge il lavoro di ristrutturazione dei bilanci familiari. Là dove possibile cerchiamo di rinegoziare i debiti con gli istituti bancari. Di tanti ne facciamo uno solo con una delle banche convenzionate con la nostra Fondazione che poi garantiamo al 50% grazie al nostro fondo di garanzia. Un altro 25% del nuovo debito è coperto dalle garanzie della Regione Toscana e per il restante la Banca chiede un'ipoteca». La Fondazione oggi dispone di un fondo speciale anti usura di oltre 13 milioni di euro ottenuti con i contributi del ministero dell'Economia e delle Finanze, la Fondazione del Monte dei Paschi di Siena, la Regione Toscana, l'ente Cassa di risparmio di Firenze, la Federazione di Banche Credito cooperativo e la Conferenza episcopale. Ha stilato convenzioni con molte banche del territorio e nel 2015 queste banche, grazie alle garanzie fornite dalla Fondazione, hanno erogato 85 finanziamenti per 4 milioni e 616mila euro. Dal 1998 ad oggi i centri hanno accolto le richieste di aiuto di moltissime famiglie: 23.302 è il numero di colloqui effettuati, 2004 i finanziamenti che sono stati erogati per oltre 89milioni di euro. Oltre a questo i centri collaborano a un progetto di microcredito con la Caritas per l'erogazione di piccoli prestiti. In provincia di Pistoia sono presenti 3 centri. Oltre a quello di Uzzano ci sono infatti quelli di Pistoia e di Pieve a Nievole. A Uzzano il centro è aperto il mercoledì mattina, dalle 9 alle 12, ed è contattabile telefonando ai numeri 0572 451078 - 333 3253013.

Francesca Maltagliati

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