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Badia di Buggiano entro dicembre la fine del restauro

Un intervento da 337.000 euro con il contributo della Cei per riparare i danni del vento e recuperare il chiostro

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BUGGIANO. Termineranno entro il 31 dicembre di quest'anno i lavori di restauro della Badia di Santissima Maria della Salute e San Nicolao Vescovo di Buggiano Castello e dell'Oratorio del Giglio di Borgo a Buggiano.

A comunicarlo, in occasione della conferenza stampa di venerdì 1° luglio, monsignor Roberto Filippini, vescovo di Pescia. «Sono molto lieto - ha detto - di poter dare finalmente questa notizia. Non possiamo infatti che compiacerci del recupero di strutture di grande valore artistico, architettonico e culturale, oltre che religioso». E sono state indubbiamente importanti le opere di restauro - che hanno richiesto anni di lavoro - realizzate in entrambi gli edifici, per un totale di 337.000 euro con il contributo della Cei (Conferenza episcopale italiana), della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, dell'associazione culturale Buggiano Castello e, infine, dell'amministrazione comunale. «È stato compiuto - dice il presidente Gionata Giacomelli - un vero e proprio lavoro di squadra, ma soprattutto è stata raggiunta una grande unione di intenti tra tutti gli attori che hanno dato il proprio fondamentale apporto al progetto».

Riguardo alla Badia, fondata nel 1038, il progetto - presentato dall'associazione culturale Buggiano Castello - è stato diviso in due lotti (al costo di 160.000 euro il primo e di 107.000 euro il secondo). I lavori di restauro, curati dagli architetti Francesco Orsucci e Barbara Giannassi, hanno avuto inizio nel 2014 ma hanno subìto una drastica sospensione a seguito dell'evento calamitoso del marzo 2015. «Siamo stati costretti innanzitutto a provvedere - spiega l'architetto Orsucci - al recupero della parte degradata dal forte vento e dei due lati delle coperture del chiostro. Abbiamo in questo caso eseguito delle indagini sulle travature, che hanno messo in luce il degrado del materiale ligneo. Abbiamo quindi predisposto il quasi intero recupero del materiale di laterizio e l'integrazione del legno con parti di acciaio, affinché la struttura mantenesse le sue caratteristiche originarie».

Il progetto dell'Oratorio del Giglio, invece, realizzato dall'architetto Laura Pasqui con la collaborazione del geometra Marco Mencarini, ha previsto un intervento di restauro sia interno che esterno. «Voglio precisare - conclude monsignor Filippini - che in entrambi i casi si è trattato di interventi di restauro necessari. In particolare la copertura del chiostro della Badia, attribuito ad Andrea Cavallanti, allievo del Brunelleschi, ha destato profonde preoccupazioni. Questi due edifici necessitavano di un consolidamento, affinchè questi luoghi di culto possano rappresentare un punto di riferimento religioso ma anche di visita, grazie anche alle numerose opere d'arte che custodiscono».

Martina Trivigno

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