Il Tirreno

Montecatini

Consorzio di bonifica, piovono critiche

di Luca Signorini
Consorzio di bonifica, piovono critiche

I membri della Valdinievole contro la riorganizzazione dell’ente. Galligani: «In caso di alluvione, si interviene prima a Pisa?»

2 MINUTI DI LETTURA





PONTE BUGGIANESE. Sta diventando un caso in Valdinievole la riorganizzazione generale delle attività e dei servizi del Consorzio di bonifica del Basso Valdarno, istituito il 1 marzo 2014 con l’accorpamento dei Consorzi Fiumi e Fossi di Pisa, Val D’Era di Ponte a Egola e il “nostro” Consorzio di bonifica del Padule di Fucecchio.

Sono in sostanza tre le questioni aperte. La prima riguarda l’approvazione del Pov, il Piano organizzativo variabile che, dice il sindaco di Ponte Buggianese, Pier Luigi Galligani (che è un consigliere del Consorzio), «prevede una struttura elefantiaca con un notevole incremento delle spese». Il secondo punto è correlato, e segue la volontà del nuovo ente di chiudere le sedi distaccate di Ponte Buggianese (gli uffici si trovano in via della Libertà) e quella di Ponte a Egola. E non è solo un’ipotesi, visto che ci sono già i verbali e le determine ufficiali, con le quali è stato affidato a un professionista l’incarico di valutare le potenzialità degli immobili di proprietà del Consorzio, tra cui anche la vendita, e di individuare dei “requisiti funzionali ed ubicazionali della eventuale nuova sede”. «Andiamo verso una struttura centralizzata e un’unica sede a Pisa», aggiunge Galligani.

La terza questione che non promette nulla di buono è il Piano di classifica degli immobili (confezionato con l’ausilio dell’Università di Pisa), che andrà in deliberazione a luglio: il territorio in sostanza è stato diviso in quattro unità, Egola e Montalbano, Valdera, area pisana e Valdinievole. Spiega il sindaco di Ponte: «Dalle carte in nostro possesso si prevede un incremento della tassa di bonifica per i contribuenti del nostro territorio, mentre nelle altre unità ci sarebbe un sostanziale abbassamento». Sembrerebbe infatti che i cittadini della Valdinievole andranno a pagare una quota di 67 euro all’anno, mentre negli altri territori l’asticella sarebbe compresa tra 50 e 55 euro ad abitazione (e una media di 18 euro ad ettaro per i terreni, contro i 28 euro per la Valdinievole). «Naturalmente io non voterò il Piano di classifica degli immobili, e lo stesso farà l’ex sindaco di Buggiano Daniele Bettarini, l’altro consigliere eletto della Valdinievole - afferma Pier Luigi Galligani - spero che seguano questa indicazione tutti quelli che rappresentano il nostro territorio nell’ente consortile (leggi i primi cittadini di Monsummano e Marliana, Rinaldo Vanni e Marco Traversari, ndr). Qui è necessario porsi alcune domande: chi l’ha fatto la scelta politica di dividere tutto il comprensorio in 4 unità? Come mai si è riunificato per poi dividere di nuovo? In caso di rischio idraulico si interviene prima a Pisa e poi in Valdinievole? Qual’è la strategia del Consorzio Basso Valdarno sulla manutenzione del Padule di Fucecchio?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa