Il Tirreno

Montecatini

Una strada pericolosa e Firenze toglie i fondi

di Luca Signorini
Il sindaco Pier Luigi Galligani durante la conferenza stampa sulla Camporcioni (foto Nucci)
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Il sindaco Pier Luigi Galligani durante la conferenza stampa sulla Camporcioni (foto Nucci)

Viaggio lungo la Provinciale Camporcioni groviera della Valdinievole: le proteste del sindaco di Ponte Buggianese

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PONTE BUGGIANESE. Via provinciale Camporcioni: circa 8 chilometri di asfalto da Montecatini a Chiesina Uzzanese. Un asfalto che ogni giorno peggiora. Dove ci sono buche, avvallamenti, dossi, crepe piuttosto diffuse lungo tutto il tracciato. Dove transitano auto (a migliaia) e mezzi pesanti, diretti ai diversi centri commerciali della zona, ai fast food e nell’area industriale tra Ponte Buggianese e Chiesina. Dove si formano file (soprattutto nei fine settimana e negli orari di punta), dove gli incidenti sono assai frequenti (in passato si sono verificati anche degli scontri mortali).

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Una strada pericolosa, ma indispensabile per i collegamenti tra i diversi Comuni della Valdinievole (in alternativa ci sono le regionali Francesca e Lucchese, anch’esse eccessivamente ingolfate). E non si intravedono i correttivi per eliminare criticità e problematiche. Sono apparse delle rotonde, ma anche degli svincoli a raso che non hanno fatto altro che incrementare i rischi per la circolazione. La destrutturata Provincia di Pistoia, che ha la competenza di garantire la sicurezza sull’arteria, figuriamoci se ha i soldi, visto che non è neppure in grado di approvare un bilancio per il 2016 (la composizione del piano finanziario è stata prorogata a luglio). E ora ci si mette pure la Regione Toscana, che ha ritirato i fondi.

Partiamo allora dalla fine: Firenze ha cancellato il finanziamento per la realizzazione della rotatoria tra via Pescia Nuova e via Ponticello del Vescovo, sulla strada provinciale Camporcioni. La decisione è recente: la lettera inviata dalla Direzione politiche mobilità, infrastrutture e trasporto pubblico di Firenze è arrivata nelle stanze del Comune di Ponte Buggianese sabato 18 giugno. «La situazione che si è andata a creare ci lascia perplessi, sbigottiti e molto preoccupati per il futuro», dice il sindaco di Ponte, Pier Luigi Galligani. Nella missiva si legge: “con la presente nota si comunica l’avvio del procedimento per la revoca dell’impegno di spesa, ovvero del contributo straordinario di 160.000 euro”.

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Senza la disponibilità di quei soldi, non si fa niente. La rotatoria in questione sarebbe quanto mai necessaria: andrebbe a regolare il traffico, mettendolo in sicurezza, nel tratto considerato più pericoloso della provinciale, tra la zona commerciale dove si trovano diversi centri a media distribuzione (Maury’s, DPiù e Globo Moda) e altre attività al dettaglio (come il bar pasticceria Le Chicche), e il punto del grande tracciato dove si apre l’ampia rotonda all’ingresso di Ponte Buggianese, in direzione di Chiesina Uzzanese.

Torniamo quindi all’inizio della storia. Era il 2008 (prima giunta Galligani) quando l’amministrazione di Ponte predispose il progetto preliminare per la rotatoria e lo presentò alla Regione nell’ambito del bando “Azioni regionali per la sicurezza stradale”. Importo totale: 400.000 euro. Un costo così suddiviso: 120.000 euro il Comune, altri 120.000 la Provincia di Pistoia (con le casse che allora parevano floride) e la richiesta di 160.000 euro al capoluogo. Firenze, nel 2008, rispose picche, e non concesse alcun tipo di contributo. Il Comune non si perse d’animo, e ripresentò lo stesso piano di riqualificazione viaria l’anno dopo: questa volta la Regione accolse l’invito. E nel 2011, in via formale, destinò il finanziamento per la Camporcioni.

Il bilancio di Ponte, a quel punto, si regolò di conseguenza, impegnando e stanziando la sua quota parte per la rotonda (120.000 euro): soldi che sono quindi fermi per quel preciso capitolo di spesa da ormai cinque anni. Poi iniziarono a venire a galla i guai della Provincia di Pistoia. Prima (con presidente Federica Fratoni) si decise di rivedere gli impegni finanziari: il contributo del Comune salì a 140.000 euro, quello della Provincia scese a 100.000. Ora quegli impegni sono addirittura saltati per aria. Firenze, notato l’impasse, ha deciso di tirarsi fuori.

Ed è uno smacco per l’arteria forse più importante della Valdinievole, circonvallazione sud del territorio, che attraversa “fisicamente” i Comuni di Montecatini, Massa Cozzile, Ponte e Chiesina, ma che in pratica collega tutta la piana, da Larciano (località Castelmartini) fino a Pescia (zona degli Alberghi).

«La notizia che la Regione Toscana abbia predisposto le procedure per il ritiro del finanziamento per la realizzazione della rotatoria sulla via Camporcioni a Ponte Buggianese, obbliga tutti a fare una riflessione più ampia». Il segretario provinciale del Pd, Riccardo Trallori, e il vicesindaco di Uzzano, Dino Cordio, intervengono nella giornata di domenica 26 giugno dopo l’appello sulla messa in sicurezza della provinciale del sindaco di Ponte, Pier Luigi Galligani, intenzionato a scrivere una lettera al premier Renzi. «Siamo concordi con l'intervento del sindaco e riconosciamo i rischi per la sicurezza stradale, che potrebbero aumentare con il mancato intervento - scrivono - siamo allo stesso consapevoli che tale intervento sarebbe necessario e strategico per tutto il territorio della Valdinievole. A fronte della mancanza di risorse da parte della Provincia, si chiede un intervento da parte della Regione Toscana e del Governo italiano affinché - parallelamente al percorso di riorganizzazione dell'assetto istituzionale - venga svolta un’organica riclassificazione stradale, definendo le competenze tra gli enti ed assicurando loro le necessarie risorse per svolgere la manutenzione e gli interventi necessari». «Se questo non verrà fatto quanto prima - chiudono Trallori e Cordio - i problemi come quelli della Camporcioni, o quelli legati all'assenza della semplice manutenzione, diventeranno ordinaria routine. Manutenzione significa sicurezza, su questo non possiamo temporeggiare».

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