Il Tirreno

Montecatini

Incontri con i cittadini per il piano strutturale

A sinistra Pietro Rosellini (foto Nucci)
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A sinistra Pietro Rosellini (foto Nucci)

Lo annuncia il consigliere delegato Pietro Rosellini dopo che lunedì scorso è stato approvato il regolamento urbanistico comunale

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MONTECATINI. «La città aspettava il regolamento urbanistico da ben 38 anni: ed è già in previsione la revisione del vecchio piano strutturale mediante percorsi partecipati con i cittadini». Lo annuncia Pietro Rosellini, consigliere delegato all’urbanistica: «Avere approvato l’Ru è una grande soddisfazione - dice - e il merito è di chi si è impegnato con abnegazione e costanza, considerato il momento di crisi e per il fatto che altri prima di noi aveva impiegato dieci anni per partorire il solo piano strutturale». Rosellini, dopo l’approvazione del regolamento urbanistico comunale, avvenuta nella seduta consiliare fiume di lunedì, si sofferma sulle «poche osservazioni pervenute (appena un centinaio) e per un 75% accolte».

«Abbiamo risolto tutti problemi della città? Certamente no - dice Rosellini - si può però tranquillamente affermare che è stato svolto un lavoro dignitoso (indubbiamente frutto di mediazioni), che ha permesso di non stravolgere l'identità cittadina e ha minimizzato nuovo consumo di suolo: più del 60% delle previsioni di nuovi alloggi derivano da recupero del costruito, pochissime sono le zone di nuova edificazione e tutte le nuove aree edificabili sono comprese entro il perimetro del centro abitato. Finalmente i cittadini di Montecatini avranno a disposizione uno strumento utile allo sviluppo economico e per le loro esigenze familiari».

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Nel documento sono stati schedati un totale di 10.534 edifici, con un approfondimento per quelli di rilevante valore storico e architettonico. È stata inoltre fatta una particolareggiata analisi sismica del territorio e del rischio idraulico. Sono state limitate in maniera sostanziale le aree di trasformazione residenziale e ammesso un indice di edificabilità molto basso. Tra le novità ci sono la possibilità di creare orti sociali e mini social housing (bonus per costruire un alloggio da destinare a canone facilitato), oltre ad agevolazioni per interventi di riqualificazione al patrimonio edilizio esistente.

Chiude Rosellini: «È dal 2009 che la prima amministrazione Bellandi ha messo mano agli strumenti urbanistici per approvare le varianti che hanno consentito una più equa politica degli svincoli alberghieri e dei piani di recupero, e hanno normato la destinazione urbanistica degli immobili termali, strategici e non».

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