Attenzione
Mercato settimanale di Montecatini pronto a trasferirsi
L’amministrazione comunale e le associazioni di categoria stanno studiando le varie ipotesi dove collocare i banchi
MONTECATINI. Salvare il mercato settimanale prima che questo si inabissi definitivamente. E' l'obiettivo al quale stanno lavorando da una parte l'amministrazione comunale e dall'altra le associazioni del commercio ambulante. Un obiettivo peraltro condiviso anche con i negozianti in sede fissa, che da sempre vedono nei banchi un'occasione di traino per la clientela. Ma se il fine è ben presente a tutti, è il mezzo (o, meglio, lo strumento) per raggiungere lo scopo che ancora non è stato individuato.
Di ri-spostare il mercato, infatti (dopo l'infausta decisione che una decina di anni fa lo portò nell'area dello stadio comunale), si parla da tempo, ma ora l'amministrazione sembrerebbe voler imprimere un'accelerata alla procedura. «Il trasferimento del mercato - dice l'assessore alle attività produttive Helga Bracali - è un percorso che vogliamo fare. D'altra parte lì dove è ora sta morendo».
Sul tavolo del gruppo di lavoro, al quale sono di volta in volta chiamati a partecipare polizia municipale, Suap, associazioni, settori attività produttive e lavori pubblici, ci sono diverse ipotesi, ma tutte presentano - come vedremo - difficoltà. La prima è la più scontata: riportare i banchi nella vecchia area mercatale, quella tra piazza Battisti, via Garibaldi e via Mazzini.
«Purtroppo qui - dice Bracali - permangono i problemi legati alla sicurezza. I banchi sono tanti, 186, e nella sola piazza non ci entrano davvero. Occupando anche le vie limitrofe verrebbero però a mancare quei 3,5 metri di larghezza che la normativa richiede per il passaggio dei mezzi di soccorso. Ci vorrebbe una deroga, già concessa in altre realtà, ma sarebbe stato forse possibile ottenerla qualora il mercato non si fosse mai spostato, non in una situazione di ritorno».
Ci sarebbe allora la possibilità di inserire nel "sistema" corso Roma, ma anche in questo caso le perplessità non mancano. «Le associazioni - spiega Bracali - non gradirebbero una sorta di serpentone che si snoda tra varie strade, nello specifico piazza Battisti, via Leoncavallo e corso Roma. E poi anche quest'ultima strada, laddove sono presenti le aiuole, presenta restringimenti che non consentono di rispettare le norme di sicurezza».
Un "antidoto" ci sarebbe: intanto schierare i banchi solo lungo un lato delle varie strade (rischiando però di allungare ulteriormente il "serpentone") e poi creare una sorta di presidio della sicurezza, con personale del 118 e dei vigili del fuoco presente sul posto. Ma anche in questo caso i problemi, come apparirà intuitivo, non sono di facile risoluzione. Ma quali vie, allora, sarebbero l'ideale per ospitare un mercato? «Viale 4 Novembre, per esempio - risponde Bracali - ma dobbiamo verificare se ci sono resistenze in tal senso, dato che sono presenti molti grandi alberghi. Oppure viale Verdi con il piazzale del Tettuccio: ma come facciamo a spostarlo lì?».
Adesso comunque si tratta di stringere e dare una risposta trovando la soluzione che crei le minori preoccupazioni possibili e che serva da una parte a rilanciare il mercato settimanale e dall’altra le realtà delle nuove aree in cui andrà a trova casa.
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