Sicurezza
Alunni premiati per i video sull’integrazione
Gli studenti dei licei di Pescia e Montecatini hanno partecipato al concorso promosso dalla Caritas
PESCIA. Si è concluso con la premiazione dei progetti vincitori il concorso dal titolo “Video-azioni”, promosso e condotto dalla Caritas Diocesana di Pescia nelle classi quarte dei licei “Carlo Lorenzini” di Pescia e “Coluccio Salutati” di Montecatini.
Durante le lezioni in classe nell'anno scolastico appena concluso, Caritas aveva approfondito tematiche legate ai temi dell’immigrazione e dell’integrazione, chiedendo ai ragazzi di dare la loro opinione sull’argomento attraverso la produzione di una sorta di video-diari che approfondissero le loro emozioni. In questo senso hanno fornito ulteriori stimoli e spunti di riflessione i due incontri avvenuti con gruppi di giovani richiedenti asilo ospiti del nostro territorio, con i quali gli studenti hanno avuto un vero e proprio dialogo. Gli oltre sessanta ragazzi che hanno partecipato all’esperienza hanno prodotto 25 contenuti video, elaborati e montati dal regista pesciatino Samuele Rossi che ha poi realizzato un docu-film di circa trenta minuti, un collage con gli interventi più significativi dei ragazzi e le immagini tratte dagli incontri con i profughi. Il cortometraggio è stato mostrato per la prima volta negli incontri conclusivi con i due licei (il 6 giugno a Pescia e l'8 giugno a Montecatini), dove sono stati premiati i 22 ragazzi vincitori del concorso “Video-azioni”. Per loro un buono libri del valore di cinquanta euro da spendere alla libreria Vezzani di Montecatini.
«L'obiettivo del concorso era far emergere i sentimenti dei ragazzi e il loro stato d'animo rispetto al tema dell'immigrazione e dell'integrazione, tematiche di cui spesso sentono solo parlare e anche in modo confuso – spiega il referente Caritas, Antonino Ruggiero – per farlo abbiamo cercato di metterli a loro agio spingendoli ad utilizzare lo strumento con cui hanno maggiore confidenza, ovvero lo smartphone. I ragazzi hanno dimostrato senso di appartenenza alla comunità e notevole capacità riflessiva, smentendo le voci che spesso li descrivono svogliati e disinteressati. Con loro si è creato subito un clima positivo e informale, e come Caritas siamo molto soddisfatti dei risultati del progetto».
«A tal proposito - conclude Ruggiero - ringraziamo la professoressa Fini per la fiducia che ogni anno ripone nelle nostre iniziative, e i professori Fedi e Buchignani per averci affiancato nel lavoro in classe».
Carlo Alberto Pazienza
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