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SICUREZZA

Varato a Pescia il primo piano di protezione civile

Varato a Pescia il primo piano di protezione civile

Lo strumento servirà a prevenire le calamità naturali nei comuni della Valdinievole ovest

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PESCIA. Il consiglio comunale di Pescia ha approvato il piano intercomunale di protezione civile. Si tratta dell'insieme coordinato delle misure da adottarsi in caso di emergenze e calamità naturali: tempeste, nevicate, terremoti ecc. Nel piano vengono definiti principalmente i ruoli che le strutture comunali di protezione civile sono chiamate a svolgere per le azioni di soccorso. Ma non solo, il piano mira soprattutto alla prevenzione, quindi a prevedere, prevenire e contrastare alcuni eventi calamitosi (ove possibile) e salvaguardare la vita dei cittadini e dei beni presenti nel territorio, mitigando i rischi prima ancora che imparare a gestire e portare avanti le operazioni di soccorso e di assistenza alla popolazione colpita.

Ma come è possibile prevedere certi eventi calamitosi? Vedi terremoti, tempeste di vento (come ad esempio quella che il 5 marzo scorso ha funestato l'intero territorio provinciale) e simili? «In parte grazie agli strumenti tecnologici - spiega l'assessore all'ambiente Marco Della Felice - ma l'aspetto che coinvolge maggiormente le amministrazioni comunali è sicuramente quello relativo prevenzione, vale a dire attrezzarsi al meglio nel caso certi fenomeni si verifichino, cioè farsi trovare pronti e preparati. Nel caso di forti piogge prepararsi vuol dire provvedere per tempo al risanamento e alla pulizia dei corsi d'acqua, ad esempio, così da minimizzare l'impatto dell'acqua. E poi è importante diffondere la cultura della sicurezza, cioè spiegare alla cittadinanza come ci si comporta di fronte ad una criticità, a cominciare dalle scuole così come è stato fatto nei confronti del rispetto dell'ambiente».

Il piano è stato elaborato predisponendo tutti i dati cartografici, logistici, statistici e anagrafici, nonchè della rilevazione sul territorio di tutte le risorse umane e non solo da impiegare in caso di emergenza. Proprio per la funzione che riveste, il piano non può essere fisso ma piuttosto uno strumento dinamico, che andrà periodicamente revisionato e aggiornato. Il piano approvato è intercomunale, il che vuol dire che in materia di protezione civile alcuni comuni, quelli appartenenti allo stesso comprensorio territoriale, si adoperano insieme a fronteggiare l'emergenza.

A questo proposito, lo scorso febbraio è stato sottoscritto un protocollo d'intesa per la gestione associata dei servizi relativi alla protezione civile nel comprensorio "Valdinievole ovest" che racchiude, oltre Pescia, i comuni di Buggiano, Chiesina Uzzanese, Massa e Cozzile, Ponte Buggianese e Uzzano. Il piano di emergenza intercomunale è stato redatto dallo Studio di Ingegneria Lucchesi e Zambonini Associati. (m.s)

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