Il Tirreno

Montecatini

Spacciavano al Kursaal e in una casa di Cintolese

di David Meccoli

Due persone ai domiciliari (cavigliera elettronica) e due con obblighi di dimora I carabinieri di Montecatini sgominano una banda di giovani tra i 19 e i 23 anni

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Lo spaccio della droga nella mani di un gruppo di giovani under 25, che aveva scelto come basi l'area del Kursaal a Montecatini e una stanza di un appartamento nella frazione di Cintolese, nel Comune di Monsummano, dove era stata allestita una vera e propria “fumeria” in stile “coffee shop” di Amsterdam (da qui il nome scelto dalle forze dell'ordine per l'operazione).

Quattro misure cautelari, emesse dal giudice per le indagini preliminari Patrizia Martucci nei confronti di altrettanti giovani della Valdinievole, sono state eseguite dai carabinieri della compagnia di Montecatini nell'ambito di una operazione antidroga. In due (un 22enne di Monsummano e un 19enne di origini albanesi residente a Montecatini) sono finiti agli arresti domiciliari con il dispositivo della cavigliera elettronica, mentre gli altri due (un 22enne di Massa Cozzile e un operaio 23enne di origini ucraine, residente nello stesso Comune massese) hanno ricevuto l'obbligo di dimora, la presentazione alla polizia giudiziaria e la permanenza nelle proprie abitazioni durante le ore notturne. Tutti e quattro i soggetti erano già conosciuti dalle forze dell'ordine.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Fabio Di Vizio, erano state avviate dopo l’aggressione, culminata in un'accoltellamento del giovane di 22 anni di Massa Cozzile (raggiunto dall’obbligo di dimora) avvenuto in pieno centro a Montecatini (esattamente in piazza del Popolo) nel pomeriggio dello scorso 16 gennaio. In quell'occasione il ragazzo era finito all'ospedale di Pescia in prognosi riservata. I carabinieri avevano subito individuato l'autore, un coetaneo che era poi stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. La causa dell'aggressione era da ricercarsi, secondo le indagini dei carabinieri che ne erano scaturite, nell'ambito delle attività di spaccio di droga, e di debiti legati a cessioni di hashish e marijuana contratti dall'aggressore nei confronti della vittima. Gli accertamenti avevano spinto gli inquirenti ad addentrarsi nel mondo dello spaccio sul territorio, fino ad appurare, tra il febbraio e l'aprile di quest'anno, ben 210 cessioni di dosi - avvenute come detto soprattutto nell'area attorno allo storico stabilimento Kursaal di Montecatini, e a opera del 19enne albanese - a una ventina di assuntori tutti di età compresa tra i 18 e i 25 anni (che sono stati segnalati alla prefettura).

I militari della compagnia cittadina hanno accertato altresì che il 22enne arrestato di Monsummano, nonostante si trovasse già agli arresti domiciliari a causa di un fermo per spaccio avvenuto negli scorsi mesi, aveva creato nella sua abitazione di Cintolese (dove vive con i genitori) una sorta di “coffee shop”, dove i clienti potevano consumare droga in tutta tranquillità. «Riteniamo, con questa operazione - dice il comandante della compagnia dei carabinieri di Montecatini, capitano Enrico Vellucci - di aver stroncato una vasta attività di spaccio in Valdinievole. Diversi cittadini si erano lamentati dello strano andirivieni nei dintorni del Kursaal e di viale Quattro Novembre. L'attività di individuazione di ulteriori assuntori, oltre ai 20 già segnalati, comunque continua».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa