La manifestazione
Cgil: «Dopo un mese su ispettore aggredito è ancora silenzio Asl»
MASSA COZZILE. È trascorso circa un mese dall’ aggressione, da parte di due sconosciuti a volto coperto, di un ispettore del Dipartimento della Prevenzione dell’Asl, avvenuta intorno alle 13,30...
MASSA COZZILE. È trascorso circa un mese dall’ aggressione, da parte di due sconosciuti a volto coperto, di un ispettore del Dipartimento della Prevenzione dell’Asl, avvenuta intorno alle 13,30 (sotto lo sguardo di numerosi automobilisti di passaggio) all'uscita dal presidio sanitario di Villa Ankuri, all'incrocio con la via provinciale Lucchese tra Massa Cozzile e Buggiano.
«In questo mese - scrive la funzione pubblica della Cgil - l'Asl non ha trovato il tempo né per soddisfare le richieste di sicurezza relative al presidio, presentate formalmente dai lavoratori attraverso una richiesta della Rsu da oltre un anno, né per produrre un comunicato ufficiale di condanna del gesto e di solidarietà e vicinanza al proprio dipendente vittima dell'aggressione (evento che per le modalità costituisce sicuramente un precedente a carattere regionale)». «La Cgil - chiude la nota - chiede all'Asl di mostrare il proprio interesse per la sicurezza dei suoi dipendenti e dei suoi presidi con pronunciamenti pubblici, che interrompano questo assordante silenzio, e con le misure di sicurezza già richieste dai lavoratori che sicuramente dovranno essere integrate da altre che si rendono necessarie dopo la recente aggressione».
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