Il dolore
La minoranza compatta «Vittiman si dimetta»
Il centrodestra presenterà una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Tra le accuse la prolungata chiusura del teatro Pacini e la “consulta cultura”
PESCIA. L'opposizione chiede la testa dell'assessore alla cultura Barbara Vittiman. Lo hanno annunciato i consiglieri di minoranza (tutti presenti, tranne uno per motivi di salute) mercoledì scorso, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta all'ex Mercato dei fiori. Già pronta la mozione di sfiducia a firma congiunta, che verrà presentata e discussa al prossimo consiglio comunale. «Palese inadeguatezza nei confronti del ruolo ricoperto» si legge tra le motivazioni, pertanto «il sindaco si attivi immediatamente per la rimozione dell'assessore Vittiman». Sono tanti gli errori dell'assessore alla cultura che la minoranza non è riuscita a mandar giù nei due anni e mezzo del suo mandato: dall'invenzione di quella consulta cultura definita «inutile e improduttiva, costituita solo al fine di avere essa stessa visibilità» alla «cancellazione, poi rimangiata» della manifestazione Pescia Antiqua, dai gemellaggi con la Francia alle velleità ecosostenbili, ma quella che più di tutti è stata ritenuta un'azione politicamente imperdonabile è stata la chiusura del teatro Pacini, a causa della quale è saltata la stagione teatrale.
«Un autentico capriccio» si legge nella mozione. L'intera gestione della faccenda legata al teatro ha creato fin dall'inizio molte polemiche e malumori. Sono numerosi gli aspetti che sono stati ritenuti «controversi»: dalla mancanza di spiegazioni che secondo l'opposizione l'assessore avrebbe dovuto fornire, ai ritardi sui lavori della struttura, alla stagione saltata.
«Non siamo poi così sicuri che con questo bando la prossima stagione venga garantita - ha detto Oliviero Franceschi (Lega Nord) - e che i tempi di consegna della struttura verranno effettivaente rispettati».
Perplessità e incertezze anche dai consiglieri di Forza Italia, Luca Biscioni e Gianpaolo Pieraccini che hanno comunque sottolineato come l'inadeguatezza dell'assessore sia riconducibile unicamente al ruolo che la stessa è stata chiamata a ricoprire e non alla sua persona. Angelo Morini (Percorso Comune) ha messo in evidenza come l'assessore non abbia ancora fornito, ad oggi, la documentazione attestante l'inagibilità del teatro, che poi sarebbe alla base della chiusura dello stesso.
Il consigliere ha presentato regolare domanda di accesso agli atti per prendere visione del documento. C'è anche chi insinua che in realtà quel documento non ci sia e che dietro la decisione di chiudere il Pacini si celino in realtà motivazioni politiche e ripicche nei confronti della vecchia gestione.
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