Sicurezza
Padule di Fucecchio i conti sono in attivo Salvo il Centro ricerca
Il presidente Vanni: «Conclusa una missione impossiile» La Cmsa finanzierà quattro progetti dell’associazione
LARCIANO. Le nubi che minacciavano tempesta sul cielo del Centro di ricerca, documentazione e promozione del Padule di Fucecchio sembrano essersi diradate. E anche se il cammino dell'associazione onlus non è certo in discesa, uno spiraglio positivo si è comunque aperto.
Questo è ciò che è emerso ieri in occasione della conferenza stampa in cui il presidente dell’organismo, Rinaldo Vanni, ha presentato il bilancio consuntivo per l'anno 2015 e quello preventivo per il 2016. Due situazioni molto diverse, quelle che appaiono analizzando i due conti finanziari: se, infatti, il consuntivo 2015 si è chiuso con un risultato gestionale negativo di 28.560,18 euro (il totale dei proventi è di 187.998,69 euro a fronte dei 216.558,87 euro di oneri), il rendiconto previsionale per il 2016 riporta il segno positivo per un importo pari a 9.402,23 euro (128.996,52 euro è il totale degli oneri a fronte dei 138.398,75 euro di proventi). «Il 2015 - ha spiegato Vanni - è stato un anno particolarmente critico, che si è concluso con un disavanzo di poco meno di 30.000 euro. Contiamo, però, di poter recuperare puntando all'attivazione del contributo che la Regione Toscana, da oltre un anno, si è impegnata ad erogare».
Nel corso del 2015, infatti, l'ex assessore regionale all'ambiente Anna Maria Bramerini (che ha passato il testimone a Federica Fratoni), con una riunione di giunta e conseguente delibera, stanziò 30.000 euro per il Centro di ricerca con lo scopo di coprire la falla derivata dal mancato versamento del contributo, che era pari a 40.000 euro, che annualmente la Provincia di Pistoia metteva a disposizione in aggiunta alle quote dei soci, ovvero i Comuni e le associazioni (come Legambiente e Wwf, ma anche i cacciatori). Ha proseguito Vanni: «Ritengo che, visti i presupposti, per il 2016 sia stata compiuta una vera e propria “missione impossibile” con un risultato gestionale positivo di oltre 9.000 euro. Questo obiettivo è stato raggiunto attraverso tre punti fondamentali: il taglio sulle spese del personale, l'incremento dei progetti e, infine, la ricerca di sponsorizzazioni attraverso un bando pubblico».
A partire dal 7 marzo scorso, infatti, è stata presa la decisione che Vanni ha definito «dolorosa»: vale a dire la riduzione temporanea di orario (e quindi di stipendio mensile) per i due dipendenti inquadrati nell'associazione, che ha determinato in bilancio un risparmio di 40.000 euro. Il Centro, inoltre, ha avuto la possibilità di accedere a finanziamenti pubblici e privati tramite la partecipazione a bandi di Comuni e fondazioni bancarie. Infine, attraverso un’iniziativa promossa dallo stesso Centro di ricerca, è stato individuato uno sponsor che ha sostenuto ben quattro progetti dell’associazione, per un importo pari a 30.000 euro: cioè la Cooperativa muratori sterratori e affini di Massa Cozzile.
«Questa situazione - ha concluso Rinaldo Vanni - ci dà tranquillità per quest’anno e dimostra, in risposta alle accuse che sono state mosse, che l'associazione viene finanziata da risorse pubbliche soltanto per una quota del 15%». E intanto, il 2 luglio prossimo, al centro visite di Castelmartini è in programma un'assemblea pubblica aperta alla cittadinanza: sarà l’occasione per un focus sull'attività del Centro fin da quando è nato, ben 25 anni fa.
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