Sicurezza
«Caro Renzi, venga a vedere la bellezza delle Terme»
Appello di Silvia Motroni e della lista Ora al premier per il salvataggio dell’economia di Montecatini
MONTECATINI. “Caro Renzi, mentre torna verso casa, faccia una piccola deviazione e venga alla Terme per aiutarci nell'impresa di riportare Montecatini al ruolo che le compete”. È quanto si legge in una lettera che la lista civica “Ora” ha scritto al premier e che gli sarà consegnata, tramite l'onorevole Edoardo Fanucci, nei prossimi giorni.
«L'abbiamo scritta - dice il coordinatore del gruppo, Mirco Filistrucchi - affinché Matteo Renzi ci aiuti anche a superare quelle divisioni tra Comune e Regione di cui, da cittadini pragmatici e non politici, non capiamo la natura».
«Vogliamo porre i problemi delle nostre Terme all'attenzione nazionale», aggiunge la capogruppo consiliare Silvia Motroni.
“Ci permettiamo di scriverle - si legge nella lettera - perché lei ha dimostrato sensibilità anche per le problematiche legate ai territori. Avevamo intravisto una luce in fondo al tunnel quando, alla vigilia delle elezioni regionali, Enrico Rossi, in un'assemblea pubblica, ha manifestato la volontà di voler investire per un definitivo piano di rilancio. Oggi l'amministrazione comunale sta cercando di raccogliere i fondi mentre da parte dell'altro socio si riscontrano lentezze, tatticismi, scarso entusiasmo, tanto che molti cittadini cominciano a chiedersi cosa impedisca la realizzazione di un impegno pubblicamente assunto che, se disatteso, metterebbe in ginocchio l'economia e la vita di migliaia di famiglie. Probabilmente sta accadendo che tra personalismi e lotte interne, sulle spoglie di una comunità si combatte una guerra che poco ha a che fare con il rilancio”.
Continua la lettera: “Ci rivolgiamo a lei perché da sindaco di Firenze ha parlato spesso di quanto la bellezza sia il valore aggiunto della nostra terra e quindi non può essere insensibile allo spreco di bellezza che oggi le diatribe politiche determinano. Non sappiamo se ha mai visitato i nostri stabilimenti, ma la invitiamo un giorno qualsiasi, magari quando è di ritorno verso casa, a una piccola deviazione, perché siamo certi che da quel momento, da “uomo del fare”, comincerà a “fare” insieme a noi”.
Edoardo Fanucci, nell'accettare il ruolo di “ambasciatore” per consegnare la lettera al presidente del consiglio, aggiunge che «proprio ora stiamo definendo una proposta di legge che mira al rilancio del termalismo in Italia».
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