Gioco
Sale l’attesa per il Torneo dei Rioni di Monsummano
Sorteggiati i gironi e il calendario di un evento che mancava in città da vent’anni. Finalissima lunedì 25 luglio
MONSUMMANO. Cresce l’attesa in città per il Tornei dei Rioni 2016, la riscoperta di un appuntamento sportivo che mancava da più o meno vent’anni. Martedì 7 giugno al centro sociale ex Macelli di via Mameli si è svolto il sorteggio del calendario e dei gironi. Due i raggruppamenti: girone A con Rione Pozzarello (che comprende Vergine dei Pini e il borgo storico di Montevettolini), Le Grotte (zone Grotta Giusti e Grotta Parlanti) e Bizzarrino, girone B con Rione Centro, Cintolese e Le Case.
La prima sfida è in programma giovedì 7 luglio alle 21,30 nel nuovo terreno in erba sintetica al centro sportivo “Loik” di piazza Gentili. Inaugureranno la manifestazione il Rione Bizzarrino contro il Rione Pozzarello. Il giorno dopo di fronte Cintolese e Le Case. I match proseguiranno lunedì 11 (Rione Le Grotte-Bizzarrino), martedì 12 (Rione Centro-Cintolese), giovedì 14 (Pozzarello-Le Grotte) e venerdì 15 (Le Case-Rione Centro). Lunedì 18 e martedì 19 luglio in calendario gli spareggi incrociati tra le squadre arrivate seconde e terze, le due formazioni che passeranno il turno andranno a giocarsi la semifinale (giovedì 21 e venerdì 22 luglio) contro le vincenti dei rispettivi gironi. Lunedì 25 luglio la città è destinata a fermarsi per assistere alla finalissima.
L’ingresso alle partite è di 3 euro, mentre per le semifinali e la finale di 5 euro, ingresso gratuito per i bambini fino a 12 anni. Il ricavato di questa prima riedizione del Torneo dei Rioni andrà anche a sostenere l’attività delle squadre che, come aveva dichiarato sul Tirreno il presidente del comitato organizzatore, nonché vicesindaco, Luca Buccellato, dal prossimo anno si costituiranno probabilmente come associazione sportiva dilettantistica, con tanto di soci e sede propria. «Abbiamo lavorato in queste settimane e in questi mesi per rendere possibile un evento così importante - ha detto Buccellato - L'auspicio è che ci si possa divertire e riscoprire l'appartenenza a Monsummano e alle sue zone. E' una prima riedizione, una prova che vogliamo fare, cercando sempre di migliorare organizzazione, la formula e tutti gli aspetti legati al torneo».
Le squadre, a un mesetto dall’inizio della competizione, sono in pratica già formate: ogni rosa è composta da una ventina di giocatori residenti nel Rione, più cinque dirigenti, tra allenatore e accompagnatori. Lo spettacolo certo non mancherà e neppure il tifo sugli spalti, tra rivalità, ironia e forte spirito di attaccamento a una zona del territorio (e ora anche a una maglia). Monsummano con il calcio riscopre la sua storica identità, simbolo di appartenenza.
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