La manifestazione
Notte di fuoco, evacuata una palazzina
Pescia, le fiamme sarebbero partite da un televisore a tubo catodico nell’appartamento abitato da un’anziana sola
PESCIA. Attimi di panico in pieno centro storico a Pescia, dove nella notte tra martedì e mercoledì intorno alle 3, da una palazzina di quattro piani è scoppiato un improvviso incendio.
Il rogo è scaturito in un appartamento al secondo piano di un edificio in via dei Vetturali 14, parallela a via Ruga degli Orlandi, a pochi passi dai palazzi storici cittadini. L’appartamento è abitato da un'anziana di 88 anni, che vive sola. Immediato l'intervento dei vigili del fuoco, che sono arrivati sul posto in dodici con quattro mezzi, un'autopompa-serbatoio dal distaccamento di Pescia, un'autoscala da Pistoia, un polisoccorso e un'autobotte pompa da Montecatini. Chimati sul posto anche i militari della locale stazione dei carabinieri e del Norm di Montecatini, oltre al sindaco di Pescia, Oreste Giurlani.
Tutti i condomini sono stati evacuati, spostati negli appartamenti vicini e le fiamme spente. In un primo momento si era parlato di una candela lasciata accesa accanto al letto della donna, ma secondo gli accertamenti successivi da parte dei pompieri, il fuoco si sarebbe sviluppato sì nella camera da letto dell'anziana, ma probabilmente a causa di un corto circuito causato da un vecchio televisore a tubo catodico, forse esploso.
Gli accertamenti sono ancora in corso, ma secondo i racconti degli abitanti del quartiere, nella serata, già intorno alle 21, l'intera zona era stata interessata da un black out, durato oltre un'ora.
L'incendio non ha provocato danni significativi, limitandosi a danneggiare alcuni arredi e ad annerire le pareti dell'appartamento.
Anche la donna che lo abita, seppure anziana e con problemi di vista, è miracolosamente rimasta illesa. Si è accorta di quanto stava accadendo ed ha lasciato subito l'appartamento evitando così l'intossicazione da fumo.
Già nella notte è stata accompagnata al pronto soccorso dell'ospedale di Pescia, da cui è stata subito dimessa dopo gli accertamenti di rito e condotta da alcuni parenti a Uzzano, presso i quali ha trovato ospitalità.
In un primo momento il sindaco aveva ventilato l'ipotesi di evacuazione dell'intero stabile, ma le verifiche tecniche (ancora in corso) hanno escluso danni strutturali all'edificio, fatta eccezione per un tubo dell'acqua danneggiato dalle fiamme nell'appartamento al primo piano.
«L'appartamento che è stato interessato dall'incendio è inagibile - ha evidenziato il sindaco - e nelle prossime ore emetterò un'ordinanza per interdirne l'accesso, mentre quello sopra, abitato da una donna con un figlio, potrebbe essere inagibile sono in parte (l'ufficio tecnico sta ancora verificando)».
Tanto sollievo, alla fine, per una vicenda dall'esito null'affatto scontato. Le condizioni di fatiscenza in cui versa la palazzina, la mancanza di uscite di sicurezza, scale antincendio, impianti elettrici a norma avrebbero potuto far sfociare tutto in tragedia.
«L'intervento per cui ringrazio tutte le forze coinvolte, dai vigili del fuoco ai carabinieri, è durato tutta la notte - ha sottolineato il primo cittadino - e ha consentito grazie alla prontezza di mettere in sicurezza cose e persone evitando ulteriori danni ai palazzi e ulteriori danni ai cittadini, soprattutto quelli che abitano all'interno dell'immobile interessato dalle fiamme».
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