Proteste
Leopoldine, cantiere da fermare
M5S chiede di quantificare il debito con Cmsa e un’operazione verità del sindaco
MONTECATINI. «Basta ipocrisie, il sindaco ora si faccia fare una foto davanti alle Leopoldine con il cartello vendesi». È duro l'attacco del Movimento 5 Stelle sulle Terme. «Si è resa necessaria - scrive il M5S - una riunione congiunta di esperti di Regione e Comune per confermare quello che abbiamo anticipato il mese scorso e cioè che, allo stato attuale, non è possibile terminare i lavori alle Leopoldine. Questa notizia conferma che il Pd non ha un'idea di rilancio del settore termale, ma solo un piano di vendite e monetizzazione degli immobili; conferma inoltre che il sindaco Bellandi, in tutti questi mesi, ha bellamente mentito sulla ripartenza dei lavori».
«Tra le altre cose - prosegue la nota - i cosiddetti esperti si sono dimenticati di menzionare il fermo cantiere, i cui costi (stimati a circa 1.000 euro al giorno) stanno tuttora salendo: per poter rendere appetibili le Leopoldine, è prima necessario fermare il cantiere e quantificare il debito con Cmsa, a meno che l'acquirente non sia proprio la cooperativa costruttori, che al momento vanta un credito di quasi 2 milioni».
Tre le cose da fare subito, secondo i grillini: un tavolo di lavoro aperto ai professionisti e ai cittadini (già avviato dal M5S); un piano industriale; fermare il cantiere delle Leopoldine.
«Saltano all'occhio - si legge - le enormi responsabilità politiche del Pd, a partire dal sindaco che ha basato la campagna elettorale sulla ripartenza dei lavori alle Leopoldine. Ci ricordiamo le foto con il cantiere sullo sfondo e il presidente regionale Rossi al fianco? Ancora, ci ricordiamo i cartelloni elettorali: “Leopoldine, cantiere riaperto entro il primo trimestre 2014”. “Nuove Leopoldine e parco acquatico della Salute”. Montecatini - conclude il M5S - ha attraversato anni di promesse disattese e Bellandi ha continuato questa tradizione: dal cantiere che ripartirà siamo passati ai 50 milioni dalla Regione fino ad arrivare al laconico speriamo che qualcuno si prenda le Leopoldine. Basta ipocrisia, il sindaco scenda in piazza e dica la verità ai suoi cittadini».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google