Sicurezza
Imprenditore edile in carcere per bancarotta fraudolenta
MONTECATINI. Aveva dichiarato bancarotta ma non si era arreso alla tentazione di “salvare” i liquidi rimasti nei suoi conti. Che, in effetti, non erano pochi: circa 400.000 euro. E così aveva messo...
MONTECATINI. Aveva dichiarato bancarotta ma non si era arreso alla tentazione di “salvare” i liquidi rimasti nei suoi conti. Che, in effetti, non erano pochi: circa 400.000 euro. E così aveva messo in piedi un sistema di pagamenti fittizi verso finti fornitori, per “nascondere” quei denari e sottrarli al pagamento di coloro che, invece, ne avrebbero avuto diritto: i creditori privilegiati e poi via via gli altri ammessi dal giudice.
Il “giochino” però, alla lunga, è costato al’imprenditore edile di 62 anni origini campane, ma residente a Montecatini, il soggiorno diretto in carcere. Gli agenti del commissariato di Polizia di viale Puccini, infatti, si sono presentati a casa sua con in mano un ordine di carcerazione per il reato di bancarotta fraudolenta continuata. L’uomo infatti è stato condannato a scontare tre anni in carcere, per cui è stato immediatamente trasferito alla casa circondariale della Dogaia, a Prato.
Secondo quanto ricostruito l’imprenditore aveva messo in piedi questo sistema di falsi pagamenti circa otto anni fa. Dai conti della Srl di cui era amministratore prelevava contanti, o effettuava bonifici verso altre aziende o destinatari di comodo, per “salvare” il suo patrimonio. Ma l’imprenditore edile era stato ritenuto colpevole anche di bancarotta documentale in quanto dal 2008 non teneva la contabilità della sua azienda, proprio per disporre delle somme di denaro a suo piacimento. A suo carico infine c’erano anche altri predecenti, avendo ricevuto denunce penali per truffa, falso e persino omissione di soccorso in occasione di un incidente stradale.
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