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Erbacce e degrado in Padule

Volpoca lamenta lo stato di incuria all’osservatorio delle Morette

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PONTE BUGGIANESE. Dura lettera dell’associazione Volpoca sulle condizioni di degrado di alcuni tratti del Padule di Fucecchio, in particolare nella zona dell’osservatorio delle Morette. «Nel nostro ultimo comunicato - si legge - in cui annunciavamo la nascita del progetto "Together we can" (Insieme si può),avevamo sottoscritto che non era nostro interesse ricevere contributi o finanziamenti per detto progetto, come del resto non lo è mai stato per altri considerato che in 16 anni dalla nostra costituzione non abbiamo mai richiesto né tanto meno ricevuto nessun contributo o finanziamento pubblico da nessuno. Premesso ciò,ci eravamo raccomandati alle istituzioni o a chi per esse delegato, di rendere il territorio del Padule o parte di esso, fruibile e compatibile alla ricezione e alla vista dei turisti interessati alle visite nel Padule di Fucecchio. Alla luce delle attuali condizioni di quella minima parte di territorio palustre che usualmente utilizziamo per le visite,dobbiamo consigliare ai prossimi turisti di dotarsi per la visita di una falce per tagliare l'erba dove devono camminare,o sedersi per riposarsi, vestiario totalmente mimetico e magari invisibile, visto e considerato che le cannucce di protezione all'osservatorio delle Morette sono solo un residuo bellico».

«Se poi ci chiedono di fare bird-watching o work-shop auguri - prosegue l’associazione - Gli stessi turisti devono dotarsi anche di uno spry anti vespe,considerato che nessuno si preoccupa di togliere i numerosi nidi che ormai si sono appropriate come rifugio dello stesso osservatorio delle Morette. Continuiamo pure a riempirci la bocca con fantomatici progetti turistici riguardanti il Padule di Fucecchio,o magari fare campagne elettorali mirate al suo futuro turistico ambientale. Purroppo la realtà è che il Padule, finito il ben godi dell'arrivo di finanziamenti facili, non interessa più a nessuno se non agli appassionati dell'attività venatoria,che a proprie spese e quando possono visti gli assurdi regolamenti, provvedono a mantenere un minimo di decenza per questo ambiente».

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