Lutto
Opposizione all’attacco “I cimiteri comunali abbandonati a se stessi”
Nota di Conti e Bianchini (Monsummano bene comune) che attaccano l’esternalizzazione della gestione
MONSUMMANO. Sono “pessimi” i frutti che l’esternalizzazione del servizio di gestione dei cimiteri comunali sta iniziando a dare. Almeno secondo Marco Conti e Alessandro Bianchini, esponenti di Monsummano Terme Bene Comune, che hanno firmato sull’argomento una nota stampa molto critica, arricchita da diverse immagini.
“I cittadini – scrivono i due – si stanno ripetutamente lamentando della grave incuria che ha peggiorato una situazione di partenza già precaria, frutto di una drastica riduzione del personale comunale”.
L’esame della situazione è molto critico. “Sia nel cimitero del capoluogo che in quello di Cintolese le erbacce avvolgono le tombe, comprese quelle storiche, e le persone che vengono a visitare i propri cari defunti sono spesso costrette a strapparle di propria iniziativa. Le siepi sono lasciate a sé stesse e allargandosi a dismisura rendono difficoltoso in molti punti il passaggio degli utenti. Le vie stesse di passaggio vedono affiorare erbacce che rendono disagevole il passo. Molti scalini in pietra sono rotti e risultano un pericolo particolare per le persone anziane che solitamente sono le maggiori frequentatrici dei cimiteri”.
A Cintolese il degrado circonderebbe persino il monumento recentemente inaugurato che ricorda le vittime della strage del Padule di Fucecchio, sostengono i due consiglieri. “Monumento – scrivono – dove accanto è presente da giorni una tana di qualche animale che è anche rischiosa per chi ci passa vicino”.
“Nei cimiteri – continua la nota – pare esserci una vera e propria mostra del degrado e dell'abbandono. Gli utenti spesso sono addirittura costretti a portarsi delle buste da casa per portare via lo sporco dalle tombe dei propri morti visto che i bidoni sono sempre pieni e non vengono svuotati regolarmente. Non parliamo poi dei detriti abbandonati da mesi lungo le stradine o accanto alle tombe. Le stradine interne non si fanno mancare neanche la rottura di tubi dell'acqua con conseguente allagamento del passaggio”.
I due consiglieri sottolineano come al degrado si sommino le difficoltà strutturali “che vedono ad esempio – si legge – una donna chiedere aiuto per portare via la propria anziana madre in carrozzina visto che la ghiaia rende difficile far scorrere le ruote e prendere le rampe in salita è veramente difficoltoso”.
“Nel cimitero del capoluogo in via Gino Ghelardini – dicono ancora – si è visto anche l'interramento delle griglie che raccolgono l'acqua piovana. Interramento che è stato superato solo grazie alla segnalazione dei cittadini”.
Conclusione? “Si conferma anche in questo caso che il Comune controllore è solo un mito da fantapolitica utile a peggiorare i servizi e a distruggere tutto quello che è pubblico a favore del privato. I cimiteri comunali chiedono interventi urgenti e una manutenzione costante. Il Comune in quanto tale ha il dovere di lavorare e non solo di controllare, altrimenti non ha il diritto di pretendere tasse e gabelle dai cittadini e neanche di esistere".
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