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Raddoppio dei binari

La ferrovia a Montecatini? Spostiamola verso sud

La ferrovia a Montecatini? Spostiamola verso sud

Mozione di Riccardo Sensi nel caso si decidesse lo smantellamento della stazione piccola. «Subito un tavolo di confronto»

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MONTECATINI. «Basta appiattirsi sulle posizioni della Regione: l'interramento resta l'ipotesi ideale e se davvero si dovesse sopprimere la stazione piccola, perché allora non deviare i binari più a sud ed evitare di passare dal centro?». È quanto scrive il consigliere comunale Riccardo Sensi (Mi piace Montecatini) presentando una mozione sul raddoppio della ferrovia.

«Non mi rassegno - dice Sensi - all'ineluttabile e intendo combattere affinché la città non sia definitivamente affossata dal muro vergognoso che sarebbe eretto con il raddoppio a raso. Non accetto che, come sulle Terme, la giunta sia completamente appiattita sulle posizione della Regione».

«È ormai evidente - spiega ancora Sensi - che il sindaco e i suoi assessori siano in clamoroso ritardo e se non fosse stato per i comitati dei cittadini di Pieve e Montecatini nessuna informazione sarebbe stata resa pubblica. Il raddoppio della ferrovia può ancora essere l'occasione storica per ricucire le due parti della città. Invito quindi tutti a lottare affinché essa non si trasformi nella consacrazione della fine, con ruspe in azione per anni».

«La notizia della soppressione e del possibile abbattimento della stazione di piazza Gramsci - dice il consigliere d'opposizione - lascia allibiti. Ma se la succursale doveva essere soppressa e l'edificio addirittura abbattuto, che senso ha far passare ancora la linea ferroviaria nel centro di Montecatini, tagliandola in due? Se il raddoppio deve realizzare una metropolitana di superficie, la stazione Centro deve restare. In caso contrario sarebbe meglio deviare il tracciato alla stazione del Mazzoni verso la Camporcioni, per farla rientrare a Pescia. Resto persuaso che l'ipotesi migliore sia quella dell'interramento, ma è doveroso che si considerino anche possibili alternative, tra cui la sopraelevazione e lo spostamento: quindi non resta che tentare di far esprimere il consiglio. Nessuno potrà in futuro dire che non ci abbiamo provato».

Nel testo della mozione si legge che è “fondamentale e non rinviabile il raddoppio in quanto occasione storica per modernizzare il nostro territorio e collegare, attraverso una metropolitana di superficie, la Valdinievole, Pistoia, Prato e Firenze, per renderle un'unica città. Il raddoppio a raso, è un errore storico ed epocale posto che dividerebbe definitivamente la parte nord e la zona sud creando ulteriore povertà ed esclusione sociale. È preferibile la soluzione dell'interramento, che renderebbe funzionale un sistema di metropolitana con il mantenimento della stazione Centro”.

Ma sarebbe comunque migliore rispetto al raddoppio a raso anche la sopraelevazione e, “se davvero si intende sopprimere la stazione succursale, anche l'ipotesi dello spostamento della ferrovia verso sud partendo dalla stazione del Mazzoni”. Nella mozione, quindi, si esprime la netta preferenza per l'interramento, che “consentirebbe di evitare espropri e di ricongiungere le zone nord e sud”, ma “in subordine, se si dimostrasse che i costi sono realmente proibitivi e i problemi tecnici insormontabili”, si potrebbe “valutare l'ipotesi della sopraelevazione e dello spostamento a sud”.

Si ritiene dunque improcrastinabile che Rfi e Regione aprano immediatamente un tavolo di confronto con il Comune e vengono dati “indirizzi alla giunta affinché venga velocizzato l'iter per lo svolgimento di un referendum consultivo ove i montecatinesi siano chiamati a scegliere quale opzione fra interramento, sopraelevazione, spostamento e raddoppio a raso sia preferibile”.

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