Il Tirreno

Montecatini

Dagli studenti del Marchi idee per nuove imprese

Progetti alimentari studiati e messi in pratica dopo la visita all’Expo di Milano Dalla coltivazione in comodato degli oliveti al riutilizzo della frutta avanzata

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PESCIA. Gli studenti dell'istituto tecnico Marchi “fanno impresa”. In particolare gli alunni della classe 4 C Rim dell'indirizzo economico, dopo aver visitato l'Expo di Milano, hanno lavorato insieme ad esperti delle organizzazioni partner (Yunus Business Centre, Impact Hub Roma e Staff Consult srl) in un project work finalizzato ad approfondire le aree e le modalità di intervento di impresa sociale legata alla tematica dell'alimentazione.

Le idee sono confluite nel progetto “L'eredità di Expo per la scuola - idee buone per alimentare il futuro”, nato dalla collaborazione tra diversi istituti superiori: il Marchi di Pescia, il Liceo Labriola di Ostia e il Liceo Kennedy di Roma. «Lo scopo principale era fornire agli alunni l'opportunità di pensarsi come soggetti attivi del territorio e delle dinamiche dello sviluppo locale - ha spiegato la professoressa Oria Mechelli che ha seguito i ragazzi nel progetto - i ragazzi hanno lavorato al progetto per 5 mesi, dividendosi in gruppi guidati da me e dalla professoressa Liana Pennacchioni».

Sono nate delle vere e proprie imprese sociali: dalla “Old Green” ideata da Sara Riccio, Eleonora Mazzanti, Filippo Bellamio, Sebastian Merian e Chiara Cerofolini, che prevede di offrire in comodato terreni e oliveti abbandonati e farli coltivare da soggetti svantaggiati secondo la forma della cooperativa sociale; alla “Granny's” ideata da Niccolò Galligani, Elisa Fattorini, Ilaria Marchetti, Sara Gjepali e Sabrina Marchetti, che mira a realizzare un'intermediazione tra chi vuol produrre alimenti salutari e della tradizione locale (come nonne, disoccupati o persone che hanno passione e tempo per la cucina) e persone che non hanno tempo di cucinare ma apprezzano il mangiar sano e salutare. Dalla “Smart Food” ideata da Lorenzo Bellini, Larisa Enascut, Fabio Carmignani e Thomas Pardi, con l'obiettivo di rilavorare frutta e verdura avanzata e acquistata da fruttivendoli locali a fine giornata,allo scopo di realizzare confezioni salutari da vendere agli imprenditori locali che la distribuiranno gratuitamente ai propri dipendenti e successivamente a scuole ed enti locali; alla “Cook it” ideata da Rebecca Foschi, Cinzia Carmagnini, Lisa Martines, Samanta Antonetti e Gaia Bertini, una App capace di individuare le esatte porzioni delle varie ricette in base al numero dei commensali, tenendo conto anche di eventuali intolleranze ed allergie degli stessi. Tutte le idee imprenditoriali hanno ricevuto dei riconoscimenti. (m.s.)

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