Il Tirreno

Montecatini

Le Poste: soldi ai truffati di Nievole entro settembre

David Meccoli
Le Poste: soldi ai truffati di Nievole entro settembre

Buone notizie dall’incontro con i dirigenti della società svoltosi in Comune a Montecatini. 41 le famiglie colpite, tre i milioni scomparsi

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Sono entrate tutte insieme in sala consiliare, quasi a voler ribadire che loro sono una comunità e che dalla vicenda ne usciranno fuori tutti insieme. E quando, dopo oltre un'ora, sono scese nuovamente per le scale del municipio per tornare nella loro Nievole, le 41 (si è finalmente saputo il numero esatto) famiglie messe nel sacco dal dipendente dell'ufficio postale sparito con i loro soldi, sembravano un po' più sollevate, ma certo non ancora disposte ad abbassare la guardia.

Confermato che saranno infatti tutti rimborsati i cittadini raggirati e, secondo quanto promesso da Poste Italiane nell'incontro avvenuto in municipio venerdì 27 maggio alla presenza del sindaco Giuseppe Bellandi e dell'onorevole Edoardo Fanucci, lo saranno a sorpresa entro la fine dell'estate e non a fine anno, come anche i più ottimisti si limitavano a sperare.

[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:cronaca:1.13555693:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/i-cittadini-di-pieve-a-nievole-incontrano-poste-italiane/62634/63968]]

Per venirlo a dire a Montecatini la società Poste ha mosso anche qualche carico pesante: il responsabile dell'ufficio reclami Giampaolo Solulini, il responsabile dei rapporti con il Parlamento Luigi Antonio Madeo, il responsabile dei rapporti con gli enti locali Andrea Bellissimo, il responsabile della comunicazione esterna Agostino Mazzurco. Come dire: potete fidarvi, ve lo diciamo noi, non l'ultimo (con tutto il rispetto) dei postini.

«E noi - commenta la consigliera comunale Sonia Mucci, la cui famiglia risulta tra quelle truffate - siamo rimasti soddisfatti di quanto comunicato. Ma non toglieremo il fiato sul loro collo, non vogliamo più polvere negli occhi».

I rimborsi, come abbiamo anticipato sul Tirreno venerdì 27, sono già stati in parte erogati. Per i buoni fruttiferi saranno pagati anche gli interessi, per le polizze no (in quanto pare che siano meno riscontrabili). In entrambi i casi non verranno messi soldi in mano ai correntisti, ma nuovi (e stavolta "veri") prodotti postali, corrispondenti a quelli che si è sempre pensato di avere in cassaforte. Prodotti che il singolo potrà poi decidere di tenersi o scambiare con denaro.

«Abbiamo chiesto a Poste - dice il sindaco Giuseppe Bellandi - di andare incontro il più possibile ai risparmiatori più bisognosi, ai disabili, agli anziani. Me ne farò garante io: la comunità mi segnalerà le priorità e io le passerò alla società». Poi un'altra buona notizia: «L'ufficio di Nievole, comunque, non chiuderà» assicura Bellandi.

«Poste - aggiunge Fanucci - si è presa l'impegno di restituire il maltolto e ci ha messo la faccia venendo in un Comune, e non lo faceva da 16 anni, a dirlo. Il rimborso avverrà con la certezza dei tempi e non è poco, se si pensa che in altri casi ci sarebbero voluti anni».

È stato anche calcolato che la truffa abbia dato vita a oltre 700 posizioni diverse, tutte al vaglio della società, per un totale di almeno 3 milioni di euro (queste le cifre "ufficiali ", seppure alcuni parlino ancora di 4-4,5 milioni di euro scomparsi). L'ex dipendente di Poste, secondo le accuse, avrebbe intascato i soldi rilasciando ricevute apparentemente regolari (in realtà senza alcun valore) e creando conti "paralleli" dai quali attingere nel caso un cliente avesse chiesto parte o l'intera cifra "investita".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa