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Villa Ankuri, silenzio dopo l’aggressione

MASSA COZZILE. «A seguito dell'aggressione subita dal collega lo scorso 13 maggio, l'Asl non ha preso posizione, né ha adottato misure di tutela dei lavoratori. A Villa Ankuri il clima è teso, tra i...

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MASSA COZZILE. «A seguito dell'aggressione subita dal collega lo scorso 13 maggio, l'Asl non ha preso posizione, né ha adottato misure di tutela dei lavoratori. A Villa Ankuri il clima è teso, tra i dipendenti c'è preoccupazione. Alcuni già si sono rivolti alla Direzione aziendale senza però avere risposte». E che il clima sia teso lo dimostra anche il fatto che chi denuncia il silenzio calato sulla vicenda lo fa chiedendo di non pubblicare il nome.

«A quindici giorni dall'aggressione subita dal collega ispettore del presidio di Villa Ankuri dell'Asl ex 3 Pistoia, ora Toscana Centro - dicono alcuni dipendenti - imbarazza il silenzio dei dirigenti, dei responsabili di presidio, della direzione. Di questo atteggiamento non ce n'è proprio bisogno, non ora, non quando viene colpito il tecnico più preparato e più competente, per cui colpire lui significa colpire il valore etico e professionale del Dipartimento della prevenzione. I lividi sono svaniti, la cicatrice resta, profonda e dolorosa per tutti i lavoratori di Villa Ankuri, che effettuano vigilanza».

Secondo queste testimonianze, inoltre, «il datore di lavoro, nonostante le tante segnalazioni non ha attuato nessuna misura di protezione del personale dipendente del presidio, e ad oggi, dopo quindici giorni, la nuova direzione non ha fatto sapere nulla su come intende procedere, né si è schierata a favore del dipendente aggredito. Basta con il silenzio, serve una posizione netta che porti a prendere decisioni drastiche».

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