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Montecatini

Prelievi in Valdinievole, servizio garantito

L’assessore regionale Saccardi replica alle critiche: «Prestazioni invariate e il costo è diminuito»

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FIRENZE. «L'operazione di affidamento del servizio alle cooperative non è assolutamente da interpretare come una risposta ad un precedente malfunzionamento del servizio svolto dalle Pubbliche Assistenze e dalle Misericordie. E soprattutto l'operazione di estensione proposta ha continuato a garantire il numero e la qualità delle attività di prelievo ematico diffuse in maniera capillare su tutto il territorio della Valdinievole». Così l'assessore regionale a diritto alla salute, Stefania Saccardi, risponde ai 5 Stelle e alla loro messa in discussione della recente riorganizzazione del servizio.

L'attività di prelievo ematico nella Valdinievole era stata gestita da anni in regime di convenzione, attraverso affidamento diretto, con i coordinamenti provinciali delle Misericordie e delle Pubbliche Assistenze. Al momento della scadenza della convenzione, in base alla normativa sull'affidamento di servizi da parte degli enti pubblici, è stato chiesto un bando di evidenza pubblica per garantire la trasparenza e la concorrenza. Dal punto di vista normativo si doveva applicare la possibilità di estendere l'accordo quadro, che era già affidato a seguito di gara, al raggruppamento temporaneo di imprese Sintesi Coop Sociale Onlus e Minerva Coop Sociale Onlus, per i punti prelievo presso la Zona Distretto Pistoiese. «Peraltro - prosegue Saccardi - il gruppo affidatario ha stabilito una forte collaborazione con le associazioni di volontariato permettendo di non modificare in maniera sostanziale la precedente organizzazione. Infatti, escludendo le associazioni che effettuavano solo prelievi a domicilio, erano attive 12 sedi di prelievo, come lo sono tuttora, oltre ai due punti gestiti direttamente dall'Asl a Montecatini e Monsummano. E anche le attuali giornate di apertura sono frutto di un accordo con le associazioni sulla base del numero storico dei prelievi effettuati e con l'impegno a rivedere l’organizzazione in relazione alle esigenze riscontrate». A fronte di una richiesta di minima che prevedeva l'apertura di 10 postazioni, di cui almeno 4 per 6 giorni alla settimana, e 6 punti per tre giorni a settimana in alternanza, sono state attivate 12 sedi che si sono andate ad aggiungere alle due gestite dall'Asl, per un totale di 14. «In sintesi - chiude Saccardi - l'operazione non solo ha permesso di mantenere le attività di prelievo ematico diffuse sul territorio, ma ha consentito anche una sostanziale riduzione dei costi sostenuti. Si è passati da un importo per prelievo di 5,50 euro agli attuali 4, con un risparmio stimato annualmente non inferiore a 50.000 euro».

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