Attenzione
Mastromarco in lutto: è morto il Priore
Monsignor Francesco Pieraccini avrebbe compiuto 86 anni a giugno. Parroco da quasi 60 anni
LAMPORECCHIO. “Il Priore”, come tutti lo chiamavano, non ce l'ha fatta. Dopo tante battaglie, nella tarda serata di mercoledì monsignor Francesco Pieraccini, parroco della chiesa di Santa Teresa del Bambino Gesù a Mastromarco di Lamporecchio, se n'è andato in silenzio, stringendo la mano dell'adorata sorella Maria. E da quando la sua salma è stata esposta nella navata centrale della chiesa, numerosissimi sono stati i fedeli, le autorità e i rappresentanti del clero andati a rendergli l'ultimo saluto.
Don Francesco era nato il 1° giugno 1930 nella frazione di Ferruccia, ad Agliana, ed era stato ordinato sacerdote il 29 giugno del 1956. Dal 1956 al 1957 era stato cappellano della chiesa di Ponte di Serravalle, mentre dal primo maggio 1957 - e fino al 1962- era stato inviato a presiedere la parrocchia di Pianosinatico a Cutigliano. Il 24 settembre 1962, infine, era giunto a Mastromarco, dove è rimasto per ben 53 anni. Nel 2014, poi, era stato nominato monsignore dall'ex vescovo di Pistoia, Mansueto Bianchi.
Una vita dedicata agli altri, quella di don Francesco Pieraccini, che a giugno avrebbe raggiunto i 60 anni di sacerdozio. Ma, purtroppo, non ha fatto in tempo ad arrivare a questo importante traguardo. E dagli occhi pieni di lacrime dei suoi parrocchiani, che da mercoledì sera si alternano, in un'instancabile processione, di fronte alla sua salma, emerge l'importanza della perdita subìta.
Sono proprio loro, i parrocchiani, a raccontarci di don Francesco. Del suo essere instancabile, sempre prodigo nei confronti del prossimo per dispensare consigli, ma anche critiche seppur sempre costruttive. Tutti lo ricordano ancora quando, insieme alla zia Viola e alla sorella Maria, fece nascere la prima forma di asilo nei locali della canonica della chiesa, dove diverse generazioni di bambini - adesso adulti - hanno trovato una seconda famiglia. O quando, negli anni '70, costruì la chiesa di Cerbaia. E molti rammentano anche, con commozione ed affetto, le sue due grandi passioni, il ciclismo ed il calcio e, soprattutto, le campane della chiesa che suonavano a festa quando gli sportivi di Mastromarco (tra cui il famoso ciclista Vincenzo Nibali) vincevano le competizioni.
«Don Francesco - raccontano ancora i fedeli - aiutava chiunque bussasse alla sua porta. Adesso, però, nel nostro cuore, quella porta resterà chiusa per sempre». Le esequie si terranno oggi, alle 15, nella chiesa di Mastromarco e la tumulazione avverrà nel cimitero della Ferruccia. (m.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
