Sicurezza
Gestione dei rifiuti, ora partono gli esposti
Ancora niente gara: il Movimento 5 stelle si rivolge all’anticorruzione e alla Corte dei conti
MONTECATINI. Due esposti sulla gestione dei rifiuti e sullo spazzamento delle strade già depositati all'autorità anticorruzione (Anac) e alla Corte dei conti. Per il Movimento 5 Stelle «è il momento di fare chiarezza» e (finalmente) staccarsi dall'annosa vicenda di un'Ato sempre sul punto di nascere, ma mai veramente decollata. A spiegare nel dettaglio la protesta del M5S ci pensa Simone Magnani.
«Il contratto con la Ecologia e Servizi - dice - risale al 2003 e dal 2013 è già stato rinnovato quattro volte, peraltro mai modificandolo e lasciando inalterata la raccolta differenziata a un minimo del 35%. Per prima cosa, quindi, noi contestiamo i continui rinvii, laddove il Comune avrebbe dovuto e dovrebbe attivarsi autonomamente, come hanno già fatto altre amministrazioni anche a noi vicine in provincia di Lucca. Le proroghe si dovrebbero concedere solo in casi di urgenza, mentre qui siamo di fronte a decisioni prese più volte in 4 anni».
Il secondo esposto è stato invece depositato alla Corte dei conti. «Aver confermato i minimi di raccolta differenziata al di sotto di quelli previsti dalla legge nazionale, che è a oggi al 65% - prosegue Magnani - ha aggravato i costi per il Comune (sotto forma di multe) e danneggiato di conseguenza tutti i cittadini. Decisione, questa, che ha anche disincentivato la raccolta differenziata: il cittadino, infatti, si chiede perché la dovrebbe fare, se poi comunque è necessario ogni anno pagare una multa. E a Montecatini si paga dal 2008, anche se ancora non ci è stato quantificato l'importo totale».
«Lo ripetiamo da tempo - aggiunge il consigliere comunale Cristiano Berti - stacchiamoci dall'Ato, non è vero che non si può fare e chi ha seguito questa strada ha vinto cause e ricorsi. Tanto anche nel 2017 non avremo un gestore unico per le province di Pistoia, Prato e Firenze: al momento non c'è neanche un partecipante alla gara infinita, dato che tutte le imprese sono state escluse per motivi amministrativi. Il Comune dica stop alle proroghe (la prossima scadenza del contratto è a febbraio 2017) e agisca in autonomia rispetto all'Ato». (mec)
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