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Montecatini

Recupero della Torretta, ora si spera nel governo

David Meccoli
Un'immagina delle ex serre alla Torretta: l'interno ex complesso termale è in stato di abbandono
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Un'immagina delle ex serre alla Torretta: l'interno ex complesso termale è in stato di abbandono

L’assessore Ialuna ha inviato la domanda per partecipare al bando da 150 milioni

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MONTECATINI. Per anni non se n’è parlato, se non per dire che, alla fine, forse era meglio quando almeno c'era una discoteca. Ma da qualche giorno la Torretta è tornata al centro dell'attenzione di Montecatini e dei montecatinesi. Prima si è venuti a sapere che l'intero complesso (comprendente lo storico stabilimento, il parco, il tennis club e il mai decollato campo prova golf) potrebbe finire in locazione, o anche in vendita (ne parlerà domani la commissione paritetica Comune-Regione, sebbene le ultime notizie diano per imminente un rinvio dell'appuntamento alla prossima settimana), ora l'assessore alla cultura Bruno Ialuna rivela di aver risposto all'appello del governo e che potrebbero arrivare soldi per il recupero dell'area.

Per dare nuova speranza di vita ai tanti luoghi culturali dimenticati, il governo ha infatti messo a disposizione 150 milioni di euro. Fino al 31 maggio tutti potranno segnalare all'indirizzo di posta elettronica bellezza@governo.it un luogo pubblico da recuperare, ristrutturare o reinventare per il bene della collettività o un progetto culturale da finanziare. «A Montecatini - spiega Ialuna - mi è sembrato naturale candidare la Torretta, che peraltro risponde a tutti i requisiti previsti dal bando. Si tratta infatti di un luogo chiuso da almeno 5 anni, di pregio architettonico (l'edificio è dell'800 e partecipa a tutti gli effetti con le Terme al riconoscimento Unesco quale patrimonio dell'umanità), di importante interesse naturalistico (nel parco sono presenti specie di erbe rarissime) e storico (essendo stato il loggiato dove passava i pomeriggi Giuseppe Verdi)». L'assessore ha quindi già spedito a Roma - ma la stessa idea l'hanno avuta altri 1.536 Comuni italiani, e tra questi anche Pescia con l'undicesima Castella Lignana e la sua chiesa di San Jacopo - tutta la documentazione, allegando foto del “come eravamo” e dell'attuale stato di abbandono dello stabilimento. La decisione a chi affidare i fondi sarà presa dal governo entro la fine di agosto.

«Il nostro - dice ancora Ialuna - è un progetto di fattibilità: in base ai soldi che ci verranno eventualmente concessi potremmo essere in grado di intervenire solo sul parco, magari collegandolo al resto della pineta, o anche sulla parte strutturale. E anche se un giorno la Torretta fosse venduta, il nostro intervento sarebbe un valore aggiunto per le Terme».

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