Sicurezza
Parco Moro, nuovi giochi e una palestra all’aperto
Il progetto del Comune costa 100.000 euro: soldi richiesti alla Fondazione Caript Alcuni murales potrebbero abbellire le pareti del magazzino abbandonato
MONSUMMANO. Entro l’estate arriveranno due telecamere per prevenire degrado e atti vandalici, ma sono altre le operazioni in serbo per valorizzare il parco Aldo Morodi via dell’Unità. Sarà la Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, con il suo bando Cantieri aperti, a dire se le intenzioni del Comune sono davvero attuabili in tempi piuttosto brevi.
Dal municipio di piazza Quattro Novembre hanno l’idea di rendere questo verde pubblico più accogliente e vivibile. E c’è già il progetto esecutivo inviato alla Fondazione: entro il mese di luglio si saprà se l’importo complessivo, pari a 100.000 euro, sarà totalmente coperto. «All’interno del parco Moro, area già di per sè molto frequentata dai cittadini durante il giorno, vorremmo realizzare una vera e propria palestra a cielo aperto, con installazioni specifiche dedicate alle attività di fitness - spiega il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Luca Buccellato - sarà una sorta di percorso benessere a cui vogliamo unire il rifacimento dei vialetti e dell’illuminazione pubblica, che sarà potenziata».
Ma l’attenzione non è rivolta soltanto agli adulti. Prosegue Buccellato: «In più, oltre ai giochi per bambini che sono già presenti ma che hanno bisogno di una rinfrescata, nel progetto ci rientra anche l’acquisto di ulteriori giochi da mettere a disposizione dei più piccoli. Vorremmo realizzare un giardino protetto con due zone ben definite e delimitate: un’area giochi per i pargoli da zero a sei anni, e un’altra per i bimbi da sei a quattordici anni. Il nostro obiettivo è una riqualificazione generale del verde pubblico più centrale della città, secondo come dimensioni solo al nuovo parco del quartiere Orzali». Sarà la Fondazione come detto a decidere sull’entità del contributo.
C’è infine dell’altro. Perché il progetto in questione si aggiunge in qualche modo alla sistemazione del magazzino abbandonato (di proprietà privata) che ormai da troppi anni fa brutta mostra di sè sul lato sud del parco. Il perimetro in muratura dell’edificio potrebbe essere infatti abbellito grazie al progetto “Muri legali”, promosso dall’amministrazione in collaborazione con l’associazione Persone e ComunInsieme, e che sarà inaugurato nelle prossime settimane sulla facciata d’ingresso dell’ex tribunale di via Cavour diventato scuola elementare. Le pareti dello stabile hanno le caratteristiche giuste per ospitare una serie di murales realizzati dai giovani writer del territorio, che qui avrebbero la possibilità di esprimere tutto il loro estro creativo, e con questo mascherare quello che da molti è considerato un buco nero che certo non giova all’ambiente.
Luca Signorini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
