Sicurezza
Pazzaglini (Pd): restano solo due progetti realizzabili
MONTECATINI. L’interramento della ferrovia? Irrealizzabile. Restano due progetti, e allora bisogna scegliere il migliore per Montecatini. È la convinzione del segretario del Pd, Franco Pazzaglini....
MONTECATINI. L’interramento della ferrovia? Irrealizzabile. Restano due progetti, e allora bisogna scegliere il migliore per Montecatini. È la convinzione del segretario del Pd, Franco Pazzaglini. Secondo cui, se «all'avvicinarsi di scelte così importanti aumentano la discussione e le prese di posizioni, questo è sicuramente positivo. Ma un vero dibattito, serio e, soprattutto, costruttivo, deve essere obbligatoriamente libero da prese di posizioni di parte, o peggio contrapposizioni al solo scopo di ottenere visibilità. E, magari, futuri tornaconti politici. Questo progetto interessa tutta la comunità, pertanto la discussione deve (o almeno dovrebbe) rimanere confinata sulle diverse soluzioni progettuali, valutando i pro e i contro che tutte le ipotesi avranno».
Un messaggio, questo, al comitato «contro la divisione della città, e soprattutto contro l'ipotesi del raddoppio a raso». Di cui Pazzaglini trova «almeno superflue, per non dire dannose, le ultime uscite sui giornali dei loro portavoce. Sono convinto che il comitato è utile se richiama l'attenzione su un problema e soprattutto è utilissimo se si impegna a risolvere e ricercare convergenze per risolvere il problema sollevato; se invece diventa solo un modo per dare addosso all'amministrazione o a rivendicare primogeniture (oltretutto non vere) diventa altro: diventa un soggetto politico che, inevitabilmente, perderà autorevolezza e incisività».
Tornando al nocciolo del problema, il segrtetario del Pd dice di avere la presunzione di credere «che i componenti dell'amministrazione, a partire dal sindaco per arrivare ai consiglieri, siano consapevoli dell'importanza e dell'impatto che il raddoppio della ferrovia avrà sulla vita cittadina. Sono anche convinto che anche loro riescano a capire che l'interramento della ferrovia, sulla carta, potrebbe essere la migliore delle soluzioni. Ma ho anche la presunzione di credere che siano consapevoli che tali alternative sono oggettivamente difficili da realizzare, per vari motivi che non sto a ridire, c'è un'ampia letteratura su questo, e non ultimo e non meno importante, i finanziamenti che sono stati messi sul tavolo. Che, pur consistenti, non possono coprire le spese per alcune soluzioni. Credo che la città abbia molta esperienza su progetti megagalattici per non ricascarci ancora».
Rimarrebbero dunque due progetti realistici sul tavolo. «E sono convinto che se tutti ci muoveremo in una direzione, la città otterrà la realizzazione del miglior progetto possibile, che non dividerà la città, e che con opportune scelte progettuali riuscirà ad armonizzarsi con il suo paesaggio», conclude Pazzaglini.
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