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Iti Box: «Bocciata dal Tar la settima vasca dei rifiuti»

Iti Box: «Bocciata dal Tar la settima vasca dei rifiuti»

MONSUMMANO. La società Papier International, proprietaria dell'azienda cartaria Iti Box di Cintolese, interviene sul contenzioso aperto ormai da quattro anni con il Comune. Arnaldo Barni, l'amministr...

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MONSUMMANO. La società Papier International, proprietaria dell'azienda cartaria Iti Box di Cintolese, interviene sul contenzioso aperto ormai da quattro anni con il Comune. Arnaldo Barni, l'amministratore delegato dell'impresa specializzata in imballaggi alimentari, fa riferimento a una recente sentenza del Tar della Toscana che ha condannato sì la Papier a rifondere le spese legali, ma allo stesso tempo ha confermato le indicazioni del piano d'indirizzo territoriale con valenza di piano paesaggistico (adottato dalla Regione nel settembre 2014), che ha nei fatti bocciato l'ampliamento della discarica del Fossetto nei terreni espropriati alla Iti Box.

«L'amministrazione ha poco di che gioire della pronuncia amministrativa - scrive la Papier - la sentenza del Tar ha detto che il progetto di ampliamento della discarica all'interno del nostro sito industriale è stato abbandonato. È una prima vittoria di questa battaglia legale che abbiamo intrapreso per la difesa dell'azienda ma soprattutto dell'ambiente. Non è pensabile che il sito protetto del Padule di Fucecchio possa continuare a essere minacciato dall'invasione di rifiuti, percolato e fauna opportunistica (gabbiani e ratti) che finiscono per turbare e compromettere il delicato equilibrio ambientale della riserva naturale. Noi ospitiamo le cicogne, loro i roditori e gabbiani».

Continua la nota: «Se fossimo egoisti, avendo impedito al Comune la realizzazione di una nuova vasca di accoglimento di rifiuti, ci potremmo fermare qui: ma abbiamo a cura l'ambiente, il territorio e la salute del comprensorio del padule. La Regione Toscana, con il consiglio regionale e il presidente Rossi, ha dimostrato di avere a cuore tanto la salute pubblica quanto la salvaguardia paesaggistica di quest'area umida e ha legiferato in materia con il Pit in perfetta sintonia con le osservazioni da noi presentate».

La Papier annuncia così di voler andare avanti impugnando la sentenza del Tar al Consiglio di Stato: anche perché in mezzo alla vicenda c'è pure il vincolo di esproprio, con cui l'amministrazione ha derubricato il terreno di proprietà dell'azienda da destinazione produttiva ad agricola.(lu.si.)

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