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Al cimitero non c’è posto il Comune corre ai ripari

di Maria Salerno
Al cimitero non c’è posto il Comune corre ai ripari

Un piano urgente per aumentare i loculi realizzando nuovi prefabbricati Emergenza anche nelle frazioni, dove sono state spostate alcune salme

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PESCIA. È emergenza loculi a Pescia. Al momento, infatti, il numero di loculi cimiteriali atti alla sepoltura delle salme all'interno del cimitero urbano di via Squarciabocconi, ancora disponibili, è davvero "esiguo" e per questa ragione l'amministrazione ha evidenziato la necessità di correre ai ripari, anche con azioni di carattere provvisorio, finalizzate a superare l'emergenza che fin dal suo insediamento si è trovata a fronteggiare e dare risposta alla necessità inderogabile di reperire nuovi loculi. A questo scopo, la giunta municipale ha approvato un progetto preliminare relativo alla realizzazione di lavori di ampliamento del cimitero urbano per quasi 100 mila euro. Si tratta di "lavori urgenti" finalizzati alla realizzazione di nuovi loculi mediante l'utilizzo di prefabbricati, che non prevedono procedimenti espropriativi, ma il semplice inserimento di nuovi elementi su spazi coperti, distribuiti all'interno delle strutture cimiteriali già esistenti. Inoltre, nessuno degli interventi verrà eseguito su parti, strutture o edifici del complesso monumentale, ma interesserà esclusivamente i manufatti di più recente costruzione. Il progetto è stato redatto dall'ufficio tecnico comunale (dai geometri Luciano Bianchi ed Emanuele Tompetrini) e non comporta – come si legge nella delibera approvata dalla giunta – "riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico finanziaria o sul patrimonio dell'ente, non gravando in alcun modo sul bilancio comunale". Saranno all'incirca una quarantina i loculi che si andranno a costruire per dare una risposta all'emergenza. Come verrà finanziata l'operazione? «Molto probabilmente si farà una devoluzione di un vecchio mutuo del Comune - ha spiegato il sindaco Oreste Giurlani - almeno per tamponare l'emergenza. Per risolvere la problematica nel lungo periodo, invece, si potrebbe ricorrere ad un progetto di finanza, così come sta avvenendo in tanti altri comuni. L'idea è quella di realizzare un numero sufficiente di nuovi loculi così da avere una certa tranquillità nel tempo. Insieme a ciò stiamo già muovendoci per la rivisitazione delle vecchissime tombe, per recuperare posti trasferendo gli antichi resti nell'ossario». Il problema peraltro non riguarda solo il cimitero di Squarcabocconi, ma l'intero comune, comprese le frazioni. «Abbiamo già realizzato degli interventi nei cimiteri di Veneri e Collodi - ha ricordato Giurlani - e questo produrrà come conseguenza il ritorno di una trentina di salme sepolte a Pescia nelle frazioni di pertinenza, una risposta doverosa alle famiglie che giustamente vorrebbero vedere sepolti i loro cari nel cimitero a loro più vicino».

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