La manifestazione
La Pazza gioia di Montecatini per Virzì
Seicento paganti ed altrettanti flash ed autografi per il regista che ha presentato il suo film al cinema Imperiale
MONTECATINI. Folla plaudente, sorrisi e complimenti. Paolo Virzì stringe mani, bacia signore e ragazzine, si concede ai flash. Più o meno seicento flash (con annessi autografi sui ticket d'ingresso), tanti quanti erano gli spettatori paganti per la proiezione delle 20,30.
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Il cinema Imperiale ha mostrato il suo abito migliore per accogliere il cineasta livornese, e per ringraziarlo di aver scelto la città come set di diverse scene del suo ultimo lavoro, "La pazza gioia". Ai montecatinesi piace pensare che la stazione di piazza Italia, viale Verdi, piazza del Popolo e le Terme Tettuccio abbiano contribuito al successo del film, già acclamato al Festival di Cannes e in testa ai botteghini fin dal giorno d'uscita, cioè martedì.
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«Ringrazio Montecatini e i suoi cittadini per averci ospitato, abbiamo forse procurato un po' di disagi e qualche strada chiusa, ma qui ho trovato solo affetto e sostegno», ha detto Virzì, che a stento riusciva ad entrare nel cinematografo, sommerso com'era dal giubilo delle persone accorse al suo capezzale. «Spero che gradiate il mio omaggio alle Terme Tettuccio, così come le abbiamo messe in scena», ha aggiunto. Ma con difficoltà Paolo Virzì riusciva a proferire parola, non mancavano certo gli estimatori che interrompevano il dialogo abbozzato anche solo per toccarlo, o per fissarlo negli occhi. Una volta dentro la sala principale del cinema, scortato dal sindaco Giuseppe Bellandi, ecco il primo applauso partire dalle poltroncine. Montecatini ha omaggiato l'autore di "Ovosodo" con una targa di ringraziamento (e gli dedicherà anche una borchia sulla Walk of Fame di viale Verdi): «E' la mia Palma d'Oro», ha sottolineato Virzì. Che poi ha proseguito, scandito dai battimani: «Il mio pensiero principale va al dottor Vito D'Anza e al suo gruppo di lavoro, ma soprattutto alle sei ragazze del centro Mah Boh Officina delle possibilità di Buggiano che hanno partecipato alle riprese e sono diventate attrici per qualche settimana, perché io le ho considerate al pari di tutti gli altri». Ed è proprio al Mah Boh che il regista si è intrattenuto più a lungo ieri pomeriggio, e ha lasciato il segno. «Per me è stato un grande orgoglio raccontare questa vicenda e portare Montecatini e una parte di Toscana in tutto il mondo», ha concluso Virzì. Prima della proiezione un videomessaggio di Micaela Ramazzotti, moglie del cineasta e co-protagonista della pellicola (insieme a Valeria Bruni Tedeschi). Alla fine le luci si sono spente e Montecatini è apparsa sullo schermo, a condire "La pazza gioia".
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