Attenzione
Salvini fa il pieno nella capitale rossa
Centinaia di persone al “Progresso” di Larciano per la tappa elettorale del segretario della Lega Nord. «Se vinciamo torno a piedi»
LARCIANO. È la prima volta che un esponente di primissimo piano di un partito di destra arriva a Larciano, storicamente uno dei Comuni più rossi d'Italia dopo Lamporecchio e Castelfiorentino. A mobilitarsi, giovedì 19 maggio, a sostegno della lista elettorale “Noi per Larciano”, che vede come candidato a sindaco Massimo Bartolomeo, il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini. E, per l'occasione, centinaia di persone ieri si sono radunate, nonostante la pioggia battente, di fronte alla sala polivalente “Il Progresso” di piazza Vittorio Veneto. Ad accoglierlo, però, non vi sono stati né fischi né cori di dissenso, ma soltanto tanto entusiasmo da parte dei presenti.
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Salvini arriva poco dopo le 15,30, scende dall'auto scortato dalla massiccia presenza delle forze dell'ordine (decine di uomini, tra poliziotti e carabinieri). Sorride, stringe le mani di chi gli va incontro e si concede ai fotografi per le foto e ai suoi sostenitori per i selfie. Poi, sempre accompagnato dai flash di macchine fotografiche e telefonini, sale le scale e, finalmente, entra in sala. Subito le oltre 300 persone che compongono la platea si alzano in piedi, regalando così una standing ovation al segretario della Lega.
«Grande Matteo», urla, dalle prime file, la signora Francesca, con i suoi pantaloni verdi in pendant con la montatura degli occhiali. «Grande no, ma grosso sì, signora», risponde di rimando Salvini. Sul palco, oltre al candidato a sindaco Bartolomeo, sono seduti Manuel Vescovi, capogruppo in consiglio regionale della Lega, e anche Alberto Lapenna e Patrizio La Pietra, coordinatori provinciali di Forza Italia e Fratelli d'Italia.
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«Innanzitutto - scherza - sono felice che questo incontro si tenga proprio di fronte alla sede del Pd di Larciano». Poi indossa la maglia con su scritto “Bartolomeo sindaco” e aggiunge: «Credo che questa sia la volta buona per cambiare lo stato delle cose perché qui il centrodestra è unito come non mai. Questo voto è molto importante per il Comune, ma anche a livello nazionale. Innanzitutto per far fronte alla prima emergenza, quella del lavoro, e anche per tutelare, in ogni sua forma, la legittima difesa. E se alle prossime elezioni amministrative faceste il miracolo, io da Milano vengo a piedi fino a Larciano».
A conclusione dell'incontro, Matteo Salvini ha espresso il proprio sostegno a favore dell’intitolazione della nuova sede della Questura di Pistoia a Oreste Bertineri, uno dei caduti della Polizia di Stato. «Siamo felici - ha detto Andrea Carobbi Corso, segretario provinciale Sap - che la nostra proposta sia stata sposata da un esponente di rilievo nazionale quale l'onorevole. È il segno che stiamo portando avanti una giusta causa".
Salvini, infine, ha concesso ancora qualche foto prima di sfrecciare via alla volta della sua prossima meta: Chiusi.
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