Attenzione
Pepar perde il ricorso «Le sbarre vanno tolte»
Via di Boboli, davanti all’ospedale di Pescia, è ancora chiusa e interdetta al traffico. Franceschi (Lega) sollecita il sindaco: «I cittadini pagano, va presa una decisione»
PESCIA. La viabilità all'interno del parcheggio nella zona ospedaliera, gestito da Pepar potrebbe cambiare. Questo in seguito al pronunciamento del presidente della Repubblica che ha respinto il ricorso presentato dalla stessa Pepar che chiedeva la riapertura di via Boboli. Attualmente la strada, seppur comunale, è chiusa dalle sbarre del parcheggio e pertanto è interdetta al traffico.
Il consigliere d'opposizione Oliviero Franceschi (Lega Nord) ha presentato un'interrogazione al sindaco per chiedere, se alla luce dell'esito di tale ricorso, le sbarre verranno rimosse e se sì in quali tempi e soprattutto quali conseguenze ciò comporterà per la gestione del parcheggio, «visto che con la via libera - ha evidenziato Franceschi - teoricamente chiunque potrebbe evitare di pagare l'esoso pedaggio». Il pronunciamento del presidente della Repubblica, infatti, implica una modifica della viabilità all'interno del parcheggio con conseguente via libera alla circolazione sulla strada comunale. Essendo trascorsi ormai diversi giorni Franceschi torna con un'ulteriore interrogazione nella quale chiede al sindaco «come mai non si siano presi provvedimenti necessari all'applicazione dei risultati di quel pronunciamento».
Il consigliere d'opposizione paventa il rischio di una condanna «per inadempienza a fronte di questo responso» e torna a riproporre una vecchia questione, quella secondo cui le opere realizzate non siano quelle previste dal progetto di finanza. «Mi risulta che il numero dei parcheggi costruiti rialzati sia inferiore a quanto previsto nel progetto di finanza - sottolinea - Siccome questo comporta uno squilibrio economico a sfavore del comune di 600-700mila euro, e se la cosa vi è nota, cosa si aspetta a intraprendere le azioni conseguenti? L'amministrazione precedente aveva iniziato una decisa azione di contrasto nei confronti del gestore, atteggiamento che voi state annacquando. La pazienza sta per scadere e la prepotenza avuta fino a qui dai gestori del parcheggio non merita ulteriori tentennamenti. Vi sono particolari che non volete portare a conoscenza che impediscono una azione risolutiva nell'applicazione dei diritti del comune e dei cittadini?»
Anche il coordinatore del gruppo Pescia è di Tutti, Salvatore Leggio è intervenuto sulla faccenda del ricorso, ma rivolgendosi direttamente a Federico Incerpi, ex amministratore delegato della Pepar: «Esiste questo ricorso? E' vero che la società Pe.par l'ha perso? La vicenda dei parcheggi ospedalieri siamo destinati ad accettarla per ancora quasi 30 anni, con tutti i problemi che ha causato e sta causando sul centro cittadino?»
Maria Salerno
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