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Montecatini

raddoppio ferrovia: chiesto un consiglio dedicato

Il bilancio passa solo con i voti della maggioranza

MONTECATINI. Passano a maggioranza il rendiconto di gestione 2015 e il bilancio di previsione 2016 - 2018, illustrati dal vice sindaco e assessore alle finanze Ennio Rucco. Dicono di no, come...

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MONTECATINI. Passano a maggioranza il rendiconto di gestione 2015 e il bilancio di previsione 2016 - 2018, illustrati dal vice sindaco e assessore alle finanze Ennio Rucco. Dicono di no, come prevedibile, i consiglieri Andrea Quaranta, Riccardo Sensi, Luca Baroncini, Cristiano Berti: ovvero la minoranza presente al momento della votazione. «Il bilancio previsionale – ha spiegato Rucco – è redatto in base ai nuovi schemi previsti. Purtroppo, dobbiamo fare i conti con un taglio di 800 mila euro di trasferimenti da parte del Governo. Il totale del 2016 risulta superiore di 5 milioni di euro rispetto a quelli del 2017 e del 2018. A seguito dell’abolizione della Tasi sulla abitazione principale, l’introito passa da 2.430.000 euro a 785.000. Per fortuna abbiamo la tassa di soggiorno, con la quale prevediamo di incassare oltre 1 milione di euro che serviranno per cultura, manifestazioni sportive, manutenzione del verde. Abbiamo comunque dato spazio al sociale, alla scuola, a iniziative fondamentali per il rilancio».

Sulla Tari, il gettito per il bilancio è di quasi 6 milioni di euro e si prevedono agevolazioni, motivate, per 110mila. La previsione degli oneri di urbanizzazione è di circa 800 mila euro. «Alla fine – ha detto Baroncini a nome di Mi piace Montecatini - il bilancio previsionale 2016 e il Rendiconto 2015 il PD e MontecatineSi se li sono votati e la giunta Bellandi si è salvata in extremis. Durante il consiglio del 25 aprile, in seguito ai vizi procedurali fatti rilevare dal sottoscritto con l'appoggio di Riccardo Sensi e Forza Italia, l'amministrazione decise di ritirare la delibera, altrimenti illegittima, saltando di fatto l'approvazione entro i termini di legge. La querelle tra maggioranza e opposizione non è finita. Abbiamo detto no anche a causa dei pochissimi soldi destinati alle scuole, che necessitano invece di interventi strutturali urgenti, incapacità di affrontare il problema sicurezza e legalità, verde pubblico e decoro urbano quasi abbandonati e rilevando altre incertezze procedurali circa le modalità e i tempi delle comunicazioni. E soprattutto chiedendo lumi sul valore della partecipazione in Terme di Montecatini Spa in bilancio, che potrebbe essere stata sopravvalutata.».

Sul raddoppio della ferrovia Baroncini e Sensi hanno insistito: «Il rischio è di fare tardi, serve un consiglio ad hoc per discutere la questione». (g.l.p.)

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