Il Tirreno

Montecatini

Nuove batterie per le biciclette in affitto

di David Meccoli
Alcune bici elettriche a Montecatini (Foto Nucci)
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Alcune bici elettriche a Montecatini (Foto Nucci)

Dopo i casi di incendio Bicincittà rinnova metà del parco mezzi. E in arrivo ci sono le minicar e la convenzione con gli hotel

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MONTECATINI. Stop alle auto-combustioni (e saperlo, per chi si deve mettere a sedere su un sellino, è un sollievo), pronte a debuttare le macchinine elettriche a quattro ruote e accordi in vista con gli albergatori. Dopo un inverno un po' grigio (sul fronte dei risultati) e un paio di fiammate di troppo (quelle che hanno mandato improvvisamente in tilt due bici a pedalata assistita), ora il bike sharing cerca il rilancio.

L'azienda torinese che gestisce il servizio, Bicincittà, non ha mai ammesso apertamente che il problema che ha messo fuori uso le due bici potesse derivare da un malfunzionamento del sistema di ricarica della batteria, restando sempre ancorata sull’originaria posizione di un atto vandalico. E questo nonostante l'amministrazione comunale avesse spiegato che la relazione tecnica dei vigili del fuoco, intervenuti per sedare il principio d'incendio, riportava chiaramente quale causa un corto circuito all'impianto. Ciononostante la società, in attesa di ulteriori verifiche, ha alla fine deciso di sostituire preventivamente tutte le bici dotate del pacchetto batteria “sospetto” (circa 16-18). Ma, come detto, non è tutto, dato che Bicincittà vuole ora dare un'accelerata a un servizio che, al momento, sembra stentare a decollare.

«L'amministrazione comunale - spiega il presidente del consiglio Andrea Rastelli - sta premendo affinché si possa finalmente giungere a una e vera e propria inaugurazione del servizio e, di conseguenza, a una nuova fase di promozione in modo che possa costituire una possibilità in più per residenti e turisti». Così, dopo la sostituzione delle batterie “difettate”, i prossimi step prevedono anche l'arrivo di alcune macchinine elettriche (che si andranno ad affiancare alle biciclette e i cui stalli sono già stati realizzati in fase di start-up) e l'accordo con le associazioni di albergatori per promuovere il servizio nelle singole strutture.

Per entrambi i punti è al lavoro l'assessore al turismo Alessandra De Paola e nei prossimi giorni dovrebbero essere svelati i dettagli. Ma già si sa che le macchinine sono in fase di immatricolazione (con tanto di targa) e che - e questo potrebbe essere davvero un punto di svolta per il bike sharing - è allo studio la possibilità di poter vendere miniabbonamenti da weekend o settimana direttamente negli alberghi.

Undici - lo ricordiamo - le postazioni in cui è possibile prelevare e lasciare le bici: piazzale Leopoldo (stadio), piazzale De Zan (ippodromo), via Marche (Marruota), via Cimabue (Palaterme), piazza Italia (stazione principale), via Manin (stazione centro), via Dante, viale Marconi, pineta (giostra), viale Bustichini e Terme Leopoldine. «A oggi - rivela Rastelli - l'andamento del servizio registrato a Montecatini non ha pienamente soddisfatto l'azienda, che probabilmente si aspettava di più se confrontato a quanto avvenuto in altre realtà anche della Toscana. Ma la nostra città non ha un'università come per esempio c'è a Pisa e aver avviato il bike sharing al termine della stagione turistica non ha certo aiutato». Ora, tra bici nuove, macchinine in arrivo e maggior coinvolgimento di alberghi e turisti, si cerca di rimettere il progetto nella giusta carreggiata.

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