Sicurezza
Rischia di saltare il nuovo indirizzo “parrucchieri” al Sismondi-Pacinotti di Pescia
Pochi iscritti, difficile l’attivazione del corso, e i genitori incolpano la scarsa pubblicità. Il preside: «Non è così, anzi teniamo a far sapere che è un percorso economicamente vantaggioso»
PESCIA. Il nuovo indirizzo "parrucchieri" all'istituto professionale Sismondi-Pacinotti, la cui attivazione era stata programmata per settembre 2016, rischia di non partire per mancanza di iscritti. Secondo quanto riferisce il dirigente scolastico Massimo Fontanelli, infatti, al momento le richieste pervenute sarebbero ferme a 5 o 6, un numero troppo basso perché si possa attivare un laboratorio. Trattandosi di un nuovo indirizzo, infatti, per essere approvato dal ministero della Pubblica istruzione, necessita di raggiungere un numero minimo di 15 iscritti. Curiosamente lo stesso indirizzo, attivo presso l'istituto Pacinotti di Pistoia, ha registrato un vero e proprio boom di iscrizioni.
Sarebbe stato proprio questo a suscitare nella mamma di una potenziale iscritta il dubbio che il corso fosse stato scarsamente pubblicizzato da parte della scuola. «Ho dovuto effettuare una preiscrizione al corso per estetista nell'attesa di sviluppi - ha dichiarato la signora Roberta Nencini - poiché a mio avviso il fallimento è dovuto ad una mancanza di adeguata informazione e promozione da parte della scuola stessa, vorrei tentare, con l'adeguato supporto, il tutto per tutto per pubblicizzare adeguatamente questo indirizzo scolastico».
Oltre a segnalare la notizia al nostro giornale, allo scopo di diffondere l'informazione e accrescere l'interesse, la signora ha avviato una una sorta di tam tam mediatico sui social network e ha chiesto ai suoi contatti di condividere e far circolare la news. «Noi abbiamo cercato di pubblicizzare il corso come ogni altro dell'istituto - ha puntualizzato il preside Fontanelli - l'anno scorso, in questo periodo, anche per l'indirizzo estetista c'erano le stesse condizioni, poi a giugno si arrivò a 27-28 iscritti, quindi le cose potrebbero ancora cambiare. Ritengo sia opportuno attendere giugno, quando sarà molta più chiara la situazione anche ai ragazzi (per esempio i bocciati delle prime di altri indirizzi) su quale percorso intraprendere. Noi saremmo lieti di fare partire il corso (lo abbiamo chiesto per questo) e offrire questa ulteriore opportunità di formazione professionale all'interno del territorio (siamo gli unici tra l'altro in zona) ma usufruendo di finanziamenti anche da parte della Regione non possiamo attivare un laboratorio per pochi iscritti. Confidiamo che aumentino, questo sì, come è accaduto per l'indirizzo di estetica».
Il preside, infine, non ha mancato di segnalare come il fatto di seguire un corso per parrucchieri all'interno di un percorso scolastico sia "esconomicamente più vantaggioso" rispetto al fatto di dovere formarsi, come avviene nella maggior parte dei casi, presso agenzie private, i cui costi sono chiaramente superiori. La qualifica di formazione professionale rilasciata al termine del percorso scolastico è quella di "operatore del benessere - parrucchiera".
Maria Salerno
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