Il dolore
Orzali, forse è la volta buona: riparte il cantiere della Spes
I lavori alle case popolari a Monsummano erano fermi per il fallimento della ditta vincitrice dell’appalto. E il Comune pubblica due bandi contro l’emergenza abitativa
MONSUMMANO. Dovrebbero ripartire nelle prossime settimane i lavori agli alloggi popolari del quartiere Orzali. I 22 appartamenti sono ritornati nelle mani della Spes (Società pistoiese di edilizia sociale), che ha sciolto il contratto con la Di Marco Michele Servizi, l’azienda genovese messa in liquidazione dopo aver vinto il bando di assegnazione delle opere. Ora la Spes (che proprio ieri ha incontrato il commissario liquidatore) dovrà pubblicare una nuova procedura di appalto, che però sarà di natura semplificata: il cantiere (avviato nel febbraio 2013) infatti è quasi ultimato, e gli interventi da realizzare sono pochi, in sostanza mancano da completare soltanto l’impiantistica e le certificazioni come obbligo di legge. Secondo gli annunci, serviranno al massimo 90 giorni per completare il complesso di edilizia sociale.
Intanto il Comune annuncia che da oggi sono aperti due bandi creati «per cercare di risolvere per quanto possibile il problema dell’emergenza casa e dare una risposta concreta alle esigenze delle famiglie che si trovano in difficoltà», come sottolinea l’assessore al sociale Luca Buccellato. Il primo bando riguarda proprio l’edilizia residenziale pubblica, espressione di un regolamento approvato dall’amministrazione previsto dalla legge regionale 41 del 2015, che ha modificato una normativa vecchia di venti anni. Le famiglie residenti in città potranno inoltrare domanda per 80 giorni, fino al 5 agosto prossimo. La graduatoria degli aventi diritto dovrebbe essere pronta all’inizio del 2017, e andrà a sostituire quella in vigore dal 2012, che quindi decadrà. Le 22 unità immobiliari dell’Orzali saranno con tutta probabilità assegnate tramite questa graduatoria.
Il secondo bando da oggi pubblicato è quello per accedere ai contributi sul pagamento del canone di affitto (sarà aperto per 30 giorni, fino al 16 giugno prossimo). I requisiti per partecipare sono gli stessi del 2015: oltre alla residenza a Monsummano, ci sono un valore Isee non superiore a 28.216,37 euro e anche la non proprietà di beni mobili (come le auto) con un valore complessivo superiore a 25.000 euro. Due le fasce di agevolazione previste: un contributo che riduce l’incidenza al 14% del canone di locazione (massimo erogabile in un anno 3.100 euro) e un contributo che riduce l’incidenza al 24% dell’affitto, vale a dire un massimo di 2.325 euro annui.
Luca Signorini
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