Proteste
Ispettore dell'Asl aggredito da due sconosciuti
Massa e Cozzile, l'episodio è avvenuto al cancello di Villa Ankuri. L'allarme della Cgil: "Troppi fatti preoccupanti, le nostre richieste all'azienda di mettere un sistema di videosorveglianza sono andate a vuoto"
MASSA E COZZILE. Misteriosa aggressione nel primo pomeriggio di ieri ai danni di un dipendente Asl, avvenuta nei pressi del cancello del viale alberato che porta a Villa Ankuri, in via Primo Maggio a Massa e Cozzile. La vittima è un operatori dei servizi ispettivi, che stava parcheggiando l’auto per uscire dalla struttura sanitaria dopo il turno di lavoro. Non era ancora sceso quando due giovani, entrambi con una felpa col cappuccio per non farsi riconoscere, hanno aperto la portiera dell’auto tirando fuori di forza il dipendente Asl.
Ne è nata una breve colluttazione e, per quanto si sia difeso, l’uomo ha ricevuto numerosi colpi al volto. Poi i due giovani sono scappati. Sul posto sono intervenuti una volante della polizia del vicino commissariato di Montecatini e un’ambulanza, che ha accompagnato la vittima dell’aggressione al pronto soccorso dell’ospedale di Pescia. Ha riportato solo contusioni guaribili in pochi giorni ma è rimasto in ospedale per accertamenti.
A dare la notizia è la Cgil Funzione pubblica, la quale, sommando l’epidodio di ieri con i recenti atti di vandalismo e i furti che hanno presso di mira il presidio e le auto dei dipendenti, rinnova l’allarme e le preoccupazioni: "Sono già state presentate più volte all'azienda richieste di una video sorveglianza - scrive la Cgil - ad oggi assente, sulla zona esterna della Villa adibita a parcheggio ed a questo punto da estendere anche sul cancello d'ingresso al parco della Villa dove si è consumata la drammatica aggressione odierna. L'impegno della Cgil Funzione pubblica è quello di richiamare puntualmente l'Asl ad una verifica delle condizioni di sicurezza dei dipendenti nei vari ambiti in cui svolgono la loro attività". Non è ancora chiaro se si sia trattato di una rapina andata a vuoto o di un’aggressione per altri motivi.
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