La manifestazione
È morto Giacomo Pasqui ex assessore e vicesindaco
La scomparsa per un malore nella sua abitazione di via Mameli. Aveva 67 anni È stato presidente dell’Unione Ciclistica Monsummanese. La città è in lutto
MONSUMMANO. Lo ha colpito un malore intorno alle 13,30 di ieri mentre era nella sua abitazione di via Mameli. È morto così Giacomo Pasqui, 67 anni compiuti lo scorso 16 aprile. Una scomparsa improvvisa, visto che domenica aveva seguito a Santa Croce sull'Arno l'Intercomunale Monsummano calcio, impegnato nella finale promozione contro la Butese. Pasqui lascia la moglie Marzia e le figlie Viviana ed Elena, entrambe dipendenti comunali, la prima a Monsummano e la seconda a Buggiano.
È stato dirigente dell'ufficio anagrafe del municipio cittadino fino al marzo 2009, quando è andato in pensione. Da quel momento è iniziato il suo impegno politico attivo. È stato assessore ai lavori pubblici e vicesindaco nella prima giunta Vanni, nominato nel 2009 (è risultato il più votato in città alle amministrative di quell'anno) e poi allontanato dall'amministrazione nel 2012 per dissidi interni alla maggioranza. Esponente di lungo corso del Pci e poi di Rifondazione comunista (ha avuto per un breve periodo anche la tessera dei Ds), è stato candidato a sindaco alle elezioni del 2014 con la lista civica “Monsummano Bene Comune”. Eletto in consiglio comunale, ha svolto la funzione di capogruppo di opposizione.
Molto attivo anche in ambito sportivo: è stato per molti anni presidente (e poi consigliere) dell'Unione Ciclistica Monsummanese, di cui era ancora membro attivo. Dal 1984 al 1992 ha ricoperto la carica di vice presidente del Comitato regionale toscano di ciclismo. Nel 2013 fu coinvolto in una vicenda di false sponsorizzazioni sportive, tuttora pendente. Da ieri pomeriggio la salma è esposta nella sua abitazione, dove c'è stato un via vai continuo di cittadini ed esponenti politici locali. Tantissimi i messaggi di condoglianze arrivati fin dalle prime ore dalla scomparsa.
«A nome dell'amministrazione esprimo vicinanza e cordoglio alla famiglia - dice il sindaco Rinaldo Vanni - un caloroso abbraccio alla moglie e alle figlie in un momento di grande sconforto e di inconsolabile dolore. Vicinanza e cordoglio anche dai dipendenti del Comune, di cui per tanti anni Giacomo è stato collega e punto di riferimento come rappresentante sindacale». «Adesso mancherà un elemento che cercava sempre di far riflettere appieno ogni questione del nostro territorio», scrive Furio Morucci, Psi. I funerali sono fissati domani alle 15,30 alla chiesa di Castelmartini.Condoglianze alla famiglia anche dalla redazione del Tirreno(lu.si.)
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