Morta la prof investita dall’auto di un amico
Non ce l’ha fatta Antonia Coluccia, 54 anni, l’insegnante dell’Alberghiero vittima di un tragico incidente domenica mattina in via della Costituzione
CHIESINA UZZANESE. Troppo gravi le lesioni riportate nell'urto con l'auto. Antonia Coluccia, 54 anni, l'insegnante investita domenica 1 maggio in via della Costituzione, è spirata ieri a mezzogiorno all'ospedale di Careggi.
Le sue condizioni erano apparse sin da subito molto critiche. Coluccia, che insegnava educazione fisica all'Istituto alberghiero di Montecatini, era stata investita dall'auto guidata da un amico, con cui si era intrattenuta a parlare fino a poco prima. Forse un malore, o una distrazione, all'origine del tragico investimento da parte di un pensionato di 65 anni. Le indagini nei suoi confronti passano ora da lesioni gravi a omicidio colposo.
Antonia Coluccia era all'Istituto Alberghiero da settembre. Per dieci anni era stata docente di sostegno prima di essere assunta a tempo indeterminato a Montecatini, dove insegnava educazione fisica. Di origini pugliesi, viveva a Chiesina Uzzanese con la sorella e una nipote.
Teatro dell’incidente via della Costituzione, non distante dall’incrocio con via I Maggio. Coluccia e il pensionato erano insieme fino a pochi istanti prima. L’uomo ha infatti una stalla, dove tiene un cavallo, poco distante dall’abitazione della donna. Forse un malore improvviso all’origine dell’investimento da parte della Toyota del pensionato, che inizialmente non ricordava di essere stato lui ad investirla. Antonia Coluccia, era apparsa da subito molto grave. Era stata sedata, intubata, e trasportata al campo sportivo del paese per essere trasferita in elicottero a Careggi, ma il velivolo aveva avuto un momentaneo problema al motore e il medico aveva deciso di farla portare a Firenze in ambulanza. In questi giorni le sue condizioni sono rimaste sempre molto gravi. Due giorni fa, per alcuni attimi, sembra abbia ripreso conoscenza e scambiato alcune parole coi familiari.
Grande il cordoglio di colleghi e studenti, che la ricordano come una docente scrupolosa, vitale, molto appassionata del suo lavoro. Amava la pittura, e stava organizzando un corso per alcuni colleghi. «Vi assicuro, con la mano sul cuore - scrive Asia, una sua studentessa - che non era solo la prof di ginnastica. Era quella che cercava di invogliarci a ballare, era quella con cui ho fatto un set intero di tennis con palline e racchettoni scassati, era quella dai pantaloni larghi, era quella che ci faceva delle parti assurde perché non la stavamo a sentire e poi ci ripensava, venendoci a dare una pacca sulle spalle. Era buona, una persona solare, socievole, sempre pronta a scherzare».
Tiziana Gori
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