Sicurezza
Degrado alla stazione centro: «Ma Trenitalia non fa nulla»
L’assessore al turismo di Montecatini attacca per le troppe inadempienze: «Macchinette guaste e niente cartelli. E il bar è ancora sfitto. Metteremo un presidio di volontari»
MONTECATINI. «Giusto pensare al raddoppio, ma le Ferrovie si dedichino anche a far funzionare bene il servizio che sono obbligate a erogare». L'assessore al turismo Alessandra De Paola si dice «costretta ogni giorno a subire le lamentele dei pendolari o dei turisti che arrivano alla stazione Centro e trovano la biglietteria chiusa e le macchine automatiche che non funzionano correttamente, o perché non prendono spiccioli, o perché non accettano soldi di carta o perché non funzionano, o perché sono infestate come in tutta Europa da accattoni di varia natura (visitare la metro di Parigi o Roma per credere)».
«Mesi fa - prosegue De Paola - ho contattato direttamente Trenitalia invitando ad apporre un cartello dove si veda chiaramente che i biglietti chilometrici (ad esempio quelli per Firenze) sono in vendita in almeno 10 tabaccherie, di cui almeno 4 nelle immediate prossimità della stazione piccola, ma ovviamente non lo hanno fatto. Mi ero anche offerta di farlo io, anche se non sta in piedi che un'amministrazione spenda anche solo 10 euro per un cartello che fa capo a un altro ente, peraltro concessionario di un servizio pubblico».
L'assessore dice poi di essere riuscita solo dopo 5 mesi (e dopo una foto spedita al direttore generale) a far togliere il ramo di una pianta dalla stazione grande, che veniva usato per tenere su la tenda della biglietteria. Poi si scopre che anche la tassa di soggiorno è servita per le stazioni. «Ho dovuto mettere mano al portafoglio - spiega De Paola - perché Trenitalia e Ferservizi non adempiono compiutamente al loro obbligo: le macchine devono essere funzionanti; i cartelli di apertura e chiusura delle biglietterie devono essere chiari e bilingue; deve essere chiaro dove si comprano i biglietti».
Poi c'è la paradossale vicenda del bar. «Deve essere assegnato - dice l'assessore - altrimenti a cosa è servito fare un bando con una richiesta di locazione di oltre 25mila euro annui? Assolutamente a niente. Loro non guadagnano, noi non possiamo riaprire il bagno, in assenza del bar aperto».
De Paola prova allora a dare un paio di soluzioni “tappabuchi”: «Un presidio di assistenza fisso dell'associazione dei carabinieri in congedo al mattino; assistenza informazioni per le macchinette e le biglietterie da parte del personale degli Amici dell'Alberghiera. Sarei già partita la settimana scorsa, ma aspettiamo l'approvazione del bilancio e poi partiamo, al massimo entro il 1° giugno».
Se con Trenitalia la situazione è quella finora descritta, diverso è il discorso aperto con Rfi. «Qui la collaborazione, soprattutto alla stazione grande - spiega l'assessore - sta andando benissimo, con efficienza e puntualità nelle risposte. Inoltre sono soddisfatta del lavoro svolto dal nuovo info point, dove il numero di persone che vi si rivolge è quasi più alto di quello di piazza del Popolo».
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