Il Tirreno

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Peria e Cecconi lasceranno presto la giunta

Loro confermano: il nostro incarico era a termine. Le Lega si scatena: cosa c’è dietro l’operazione?

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PESCIA. «Rimpasto o resa incondizionata? Si tratta della scadenza di un patto oppure il crollo dinanzi ad una situazione interna insostenibile? Pesano i mancati risultati su questa decisione? Questi che c'erano stati spacciati per fenomeni, con Pescia hanno fallito?» A sollevare gli interrogativi in questione è il consigliere di minoranza Oliviero Franceschi (Lega Nord). Sul tavolo il presunto rimpasto di giunta su cui il sindaco Oreste Giurlani starebbe meditando già da qualche tempo e i due assessori "di fuori" Roberto Peria e Paolo Cecconi, oggetto di ripetuti attacchi e polemiche fin dal loro insediamento, il cui operato in giunta sarebbe oramai volgere al termine.

«E' già in corso il passaggio di consegne tra Cecconi e Michelotti, che tanto si era speso da paciere tra le due fazioni? - incalza Franceschi - E Peria, come faremo senza questo faro della finanza pubblica, che non è stato capace di diminuire l'anticipazione di cassa e che ha aumentato la pressione fiscale senza riuscire a trovare comunque risorse per dare sostanza alle mille promesse del sindaco? Chi sarà il nuovo acceleratore di debiti? E quanti che ora sperano nell'investitura resteranno delusi e ricominceranno a tramare? Ci dovrà essere oltre che di persone, un rimpasto di deleghe? La Guidi verrà promossa dalla presidenza di commissione all'assessorato dell'urbanistica? Ed il consiglio comunale, che assetto avrà dopo questa operazione, visto che già ora gli equilibri sono precari? E chi verrà, capirà che è il caso di smettere di sperperare soldi pubblici per la ricerca del consenso o si faranno coinvolgere in questa sciagura? E i renziani pesciatini saranno i vincitori di qusto round, sarà ancora una volta Pescia a piangere?».

Franceschi mette tanta carne al fuoco, ma nessuno dei due assessori ha ancora annunciato le proprie dimissioni. Almeno ufficialmente, ma è chiaro che un cambio di guardia è imminente.

«Sia il mio che quello di Peria era un incarico a termine - spiega Cecconi - fin dal nostro insediamento sapevamo che non avremmo ricoperto il nostro ruolo per l'intera durata dell'amministrazione. Dopo due anni, sia i miei compiti che quelli del mio collega sembrano essere giunti a buon punto ed è ora di rimettere i remi in barca. Nessuna fretta ovviamente di lasciare, ma spererei che il passaggio di consegne avvenisse entro l'estate». (m.s.)

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