Il dolore
Rintracciato a Montecatini uomo condannato per violenza sessuale
Era stato condannato dal Tribunale di Forlì per i maltrattamenti e le violenze fatte nei confronti della moglie ma lui aveva fatto perdere le tracce fino a venerdì 29 aprile quando gli investigatori lo hanno individuato ospite da un parente
MONTECATINI. Era stato condannato dal tribunale di Forlì a sei anni di reclusione per violenza sessuale aggravata e continuata nei confronti della moglie, sentenza diventata esecutiva nell’ottobre scorso. Venerdì sera, su segnalazione della questura della cittadina romagnola, gli uomini del commissariato di Montecatini hanno rintracciato e arrestato il quarantenne in casa di un parente che risiede nel comune termale. Per l’uomo di nazionalità marocchina sono scattate le manette e il trasferimento nel carcere di Sollicciano a Firenze dove ha cominciato a scontare la sua pena detentiva.
I fatti risalgono al 2012 quando la moglie, anche lei di nazionalità marocchina, approfittando di un’assenza dell’uomo, e su consiglio di un’amica, si presenta in questura e denuncia le continue percosse e violenze sessuali con minacce di morte che da tempo subisce dal marito. I poliziotti avviano le indagini e scoprono che la donna si è spesso recata dal medico di famiglia lamentando dolori su tutto il corpo (l’uomo la picchiava con un bastone) ma senza mai farsi visitare perché il marito non voleva. Amici e conoscenti riferirono la trasformazione della condotta della donna che dopo il matrimonio usciva raramente, non usava più l’auto e a più di un’amica aveva confidato che il marito le aveva imposto una vita da quasi reclusa. Le violenze sessuali, le percosse col bastone e le minacce di morte anche con un coltello, le ha invece denunciate ai poliziotti quando si è sentita libera visto che il marito si era allontanato dall’abitazione portando via anche i suoi effetti personali. L’uomo aveva fatto perdere le sue tracce e, secondo gli investigatori, probabilmente era tornato in Marocco. Nel frattempo la giustizia ha fatto il suo corso nelle aule del Tribunale di Forlì con la sentenza di condanna in contumacia a sei anni di reclusione del quarantenne. Gli investigatori forlivesi non hanno mai dimenticato quella pratica e, non appena hanno avuto notizia che l’uomo fosse tornato in Italia, si sono attivati per assicurarlo alla Giustizia. L’uomo era stato accolto in casa di alcuni parenti che vivono a Montecatini e lì i poliziotti lo hanno rintracciato notificandogli l’ordinanza di carcerazione.
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