Sicurezza
Due settimane per ripulirlo In autunno la ristrutturazione
MONTECATINI. Ci vorranno almeno due settimane per portare a termine l'opera di ripulitura dell'ex-cinema Adriano dai lastroni di cemento-amianto e dalle travi in legno crollate a più riprese domenica...
MONTECATINI. Ci vorranno almeno due settimane per portare a termine l'opera di ripulitura dell'ex-cinema Adriano dai lastroni di cemento-amianto e dalle travi in legno crollate a più riprese domenica scorsa. A confermarlo è l'impresa incaricata dei lavori di smaltimento, che da ieri ha di nuovo ripreso gli interventi in loco dopo essere stata bloccata dalla Asl circa un mese fa a causa delle non sufficienti condizioni di sicurezza per i lavoratori (timori che poi si sono rivelati fondati). E ora già si guarda a settembre, quando "voci di cantiere" dicono che potrebbero partire anche i lavori di ristrutturazione dell'intero complesso stretto tra via San Martino e via Scannavini. «Quando abbiamo iniziato il nostro lavoro - dice il capocantiere Gabriele Ciampi, della Coop Asfalti di Reggio Emilia - ci siamo accorti, dopo qualche giorno, che alcune travi erano lesionate o marce. La Asl ha allora deciso di fermare tutto. Pensavamo fosse questione di giorni, invece sono passate quattro settimane e intanto è piovuto molto facendo alla fine crollare il tetto». Ciampi ci dice poi quali sono i prossimi step. «Per prima cosa, con la gru fornita dalla ditta Bettarini e figli di Livorno (un mezzo peraltro che si è rilevato della giusta portata) toglieremo le parti residue di tavolato e di copertura in amianto, quindi metteremo in sicurezza la struttura e toglieremo dall'interno tutto ciò che è caduto a terra, fino a eliminare anche la parte più piccola di amianto con un aspirapolvere. Tutti passaggi che faremo con l'ausilio della Asl. I tempi? Incerti, ma sicuramente non inferiori alle due settimane». E poi cosa ne sarà di quello che fu il cinema Adriano, e su cui da tempo si parla di un grande progetto di ristrutturazione, con la realizzazione di bar, ristorante, uffici e una sala multifunzionale da 150 posti? «Non saremo noi a occuparcene - risponde Ciampi - in quanto il nostro lavoro si esaurisce con lo smaltimento dell'amianto. All'inizio, però, avremmo dovuto montare un telone di nylon per proteggere l'interno dell'edificio dall'acqua piovana in attesa dell'inizio degli interventi di recupero, cosa che ovviamente ora non sarà più possibile fare». (d.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
